La culla del Rinascimento: Firenze


Firenze, città magica, dalle mille sfumature, bella tutto l’anno, irresistibile e romantica. Penso di conoscerla abbastanza bene, ci sono stata così tante volte… Un po’ perché i miei zii abitano vicino, un po’ perché è la città in cui mi piacerebbe vivere, dopo la mia. Ci torno sempre volentieri, per scoprire cose nuove. Una volta, grazie ad un cofanetto regalo, da parte dei miei genitori, ho anche scovato un ristorante con i fiocchi.

Appena giunti alla Stazione di Santa Maria Novella e avviandosi verso le vie del centro, si arriva in uno dei numerosi hotel incastonati in questo antico gioiello urbano. Iniziamo quindi la visita partendo dalle zone adiacenti alla stazione, la parte ovest della città. La città si presta bene anche per la visita di due o tre giorni, senza problemi.

Ci si trova davanti la chiesa di Santa Maria Novella, che con i suoi marmi colorati della facciata domina la grande piazza. Al suo interno sono contenute importanti opere d’arte, ma la chiesa è famosa soprattutto per i suoi chiostri e le cappelle. La Cappella Tornabuoni, conosciuta in tutto il mondo, contiene il ciclo di affreschi del Ghirlandaio “Vita di Giovanni Battista”, con ritratti di aristocratici fiorentini in abiti del tempo.

La facciata di Santa Maria Novella

Percorrendo spensieratamente le vie del centro, si giunge presto in Piazza della Repubblica. In tempi romani, la piazza era sede del Foro ed in seguito ospitò quella del mercato alimentare. Ancora oggi si possono trovare bancarelle di tutti i tipi: alimentari, di antiquariato, di oggetti d’arte. E’ bello fermarsi qui per rilassarsi in uno dei bar, per bere un buon caffè ed ammirare il viavai della gente. Nelle vicinanze il Mercato Nuovo ospita bancarelle di oggetti costosi, soprattutto di pelle. Il suo simbolo è un cinghiale in bronzo; la leggenda vuole che il suo muso sia luccicante a causa dello strofinamento dei visitatori, che così facendo avranno la possibilità di ritornare a Firenze.

Piazza della Repubblica

La zona del centro città situata a est è ancora più spettacolare e ricca di monumenti da visitare. L’edificio dominante in questa parte di Firenze è sicuramente il Duomo di Santa Maria del Fiore. Grazie alla limitazione del traffico in questi ultimi anni, si può osservare meglio questa favolosa opera in marmo colorato toscano, difficile da fotografare nel suo insieme e da abbracciare con un solo sguardo. Il magnifico campanile è stato disegnato egregiamente da Giotto ed ultimato dopo la sua morte. Alto 85 metri, è rivestito anch’esso in marmo bianco, verde e rosa.  La Cupola del Brunelleschi è immensa e si possono salire i suoi 463 scalini per raggiungere la sommità più piccola che fa da sostegno a quella esterna più grande. La visuale dal campanile e dalla cupola è mozzafiato. Nella stessa piazza il Battistero incornicia il Duomo e le celebri porte di Lorenzo Ghiberti celebrano la fine della peste a Firenze. Le formelle in bronzo di Ghiberti e del Brunelleschi sono considerate forse le prime opere del periodo rinascimentale, di cui la Porta del Paradiso. La piazza è davvero indimenticabile. Di giorno e di sera, i colori sono sempre i protagonisti.

La facciata del Duomo con il Campanile

Scorcio con la Cupola del Brunelleschi

Duomo e Battistero di notte

Camminando ancora un po’ si possono vedere Orsanmichele e il Bargello. Orsanmichele è nata come un granaio ma presto venne trasformata in chiesa. Le pareti esterne sono decorate da 14 nicchie con le statue dei protettori delle antiche corporazioni. Il Bargello è la più antica sede del governo della città; oggi è invece adibito a museo nazionale ed espone sculture rinascimentali, opere di Michelangelo, Donatello ed altri artisti italiani.  Nelle vicinanze, in Via Santa Margherita, si trova la Casa di Dante, anche se non si è certi che il famoso poeta fosse nato qui. I resti di un’antica torre medievale sono stati restaurati per dare un aspetto antico alla casa. L’altra grande attrattiva del quartiere è la Basilica di Santa Croce, in stile gotico, che contiene tombe di uomini illustri come Michelangelo e Galileo. La piazza antistante è molto vivace e ci si può fermare anche solo per guardare la facciata della basilica, sempre in marmo policromo toscano. Di questo luogo mi ricordo le numerose foto dei turisti con facce buffe davanti alle statue. Io sono una di loro.

Orsanmichele – particolare

La facciata di Santa Croce

Dopo aver visitato sia l’esterno che l’interno di queste chiese e di questi palazzi, ci si dirige verso una delle più belle piazze fiorentine: Piazza della Signoria. Si tratta di una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, cuore della vita politica del passato e luogo di convocazione per le assemblee pubbliche. Qui si ha davvero la sensazione di respirare un’intensa atmosfera nobile. Le statue che più mi hanno colpito e che sicuramente sono le più belle e fotografate, sono il David di Michelangelo, o meglio, la copia (l’originale si trova oggi all’Accademia), e Nettuno il dio del mare, che domina la fontana a lui dedicata. La Loggia della Signoria invece stupisce per la statua di Perseo, che tiene in mano la testa di Medusa e per il Ratto delle Sabine con le sue figure contorte scolpite in un unico pezzo di marmo. Palazzo Vecchio ancora oggi è il municipio della città. Al suo interno, il Salone dei Cinquecento conserva affreschi e statue in marmo, ma il Cortile e la Fontana del Putto, insieme allo Scalone del duca di Atene completano la visita al palazzo, che è sempre guidata.

Palazzo Vecchio

Loggia della Signoria

Dopo la visita di questa meravigliosa fetta di città, una tappa per un aperitivo e per una cena succulenta è assolutamente quello che ci vuole. Mi ricorderò sempre il buonissimo “peposo” del ristorante GustaVino, nella zona del Bargello. Questa raccolta ed intima enoteca presenta piatti della tradizione toscana in modo rivisitato, lasciando intatti i sapori decisi di questa terra. Il peposo è un piatto di carne molto saporito, un particolare spezzatino della zona, insaporito con pepe, da cui deriva appunto il nome. Dopo questo, dormire è molto facile.

Conclusa la prima parte dell’itinerario, dedichiamo il secondo giorno alla visita degli Uffizi. Questo famosissimo museo custodisce meravigliosi tesori: opere gotiche e rinascimentali, capolavori del Botticelli e di Leonardo da Vinci, eccetera. Una vasta scelta permette di conoscere a fondo le opere più famose al mondo, quelle che si studiano sui libri di scuola, quelle di cui si è sempre sentito parlare dagli appassionati d’arte. Le lunghe code spaventano sempre, ma l’importante è prenotare la visita. La “Nascita di Venere” e la “Primavera” di Botticelli, insieme al “Tondo Doni” di Michelangelo e all’”Adorazione dei Magi” di Leonardo da Vinci, fanno innamorare grandi e bambini.

Uffizi – soffitto decorato

“La Nascita di Venere” del Botticelli

“Tondo Doni” di Michelangelo

Possiamo concludere il weekend a Firenze con la visita di San Lorenzo, la chiesa di famiglia dei Medici, progettata dal Brunelleschi. La sua facciata, dopo la morte dell’artista, rimase incompiuta e così si presenta anche ai giorni nostri. Le Cappelle Medicee però nella loro magnificenza e bellezza, insieme all’immensa cupola che ricorda quella del vicino Duomo, riparano a questa “pecca”.

San Lorenzo e le Cappelle Medicee

Ripassando dalla Piazza del Duomo e da Piazza della Signoria, andando verso sud, si arriva al celebre e bellissimo Ponte Vecchio. Oggi, come nel passato, racchiude botteghe di gioielli di altissimo livello, antichi e moderni. Il ponte è stato l’unico a non essere distrutto durante la seconda guerra mondiale, ed è particolarmente affascinante con le luci del tramonto. Il Ponte Vecchio ci conduce quindi nella zona dell’Oltrarno. Gran parte del quartiere è formata da piccole case, piccole chiese e negozi di alimentari. Sembra di stare in una piccola “città nella città”: è la Firenze delle tradizioni e dei ristoranti a buon prezzo. La Chiesa di Santo Spirito e la Chiesa di San Frediano in Cestello ne fanno parte, entrambe piccole, umili e molto semplici. La Chiesa di Santa Maria del Carmine è famosa perché ospita al suo interno la Cappella Brancacci, con opere di Masolino e Masaccio, assolutamente da visitare.

Ponte Vecchio con i suoi colori

Panorama di Oltrarno

La parte più movimentata di Oltrarno è sicuramente quella intorno a Palazzo Pitti e al Giardino di Boboli. Palazzo Pitti fu edificato originariamente per il banchiere Luca Pitti, ma dopo il fallimento dei suoi eredi, la famiglia De’ Medici ne fece la sua residenza. Oggi sono esposte le collezioni d’arte della famiglia. Il Giardino di Boboli è un vero e proprio polmone verde all’interno della città. E’ uno splendido esempio di giardino rinascimentale all’italiana: un museo a cielo aperto grazie alle sue magnifiche statue. Dal Forte di Belvedere si può ammirare la città dall’alto, e che panorama!  Almeno due ore vanno spese all’interno del parco, per rilassarsi, chiacchierare, immersi nella natura. La fontana di Bacco, a cavallo di una tartaruga, e la Grotta Grande, con la loro bellezza, ci fanno capire quanto è difficile lasciare questo giardino. Anche qui, da buona turista, ho fatto mille foto con le statue, a volte buffe e divertenti.

Palazzo Pitti visto dal Giardino di Boboli

Ingresso al Giardino di Boboli

Boboli e la Fontana di Nettuno

Qui termina il tour di Firenze, città che mi rimarrà sempre nel cuore e che sono sicura, rapirà tutti voi! Lasciare Firenze è difficile, tornarci è semplice! Arrivederci culla del Rinascimento!

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Qui di seguito vi voglio far divertire con alcune foto scattate per ricordare l’arte fiorentina così…

 

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