Tunisi e le sue bellezze


Dopo le brutte vicende che segneranno sicuramente le pagine della storia, alcune delle pagine più brutte della nostra storia direi, è giusto ricordare la bellezza di una delle città del Mediterraneo, tanto visitate dagli italiani e dagli europei. Una città che ha saputo rinascere, portarsi avanti, crescere. Quella città che ora ha subito un brutto colpo, insieme alla sua gente e alle persone che la stavano visitando.

Tunisi, la città bianca e blu! Storica ma allo stesso tempo vivace e moderna, dove passato e presente si amalgamano nelle sue vie, nelle sue piazze, nei suoi mercati. Indimenticabile è la Medina, cuore storico di Tunisi, ben conservato. Inserita nel patrimonio Unesco, è una zona pittoresca, vivace, colorata. Camminando nei suoi angoli, si scoprono numerosi luoghi, belli e affascinanti, come la Moschea Ez-Zitouna o la Moschea Youssef Dey, veri capolavori architettonici della cultura araba e islamica. Anche i suk, cioè i tipici mercati, attraggono che esplora questa parte della città, con i colori e gli odori tipici delle spezie e dei profumi; anche articoli in pelle e piante officinali sono esposti sul banco. Una passeggiata tipica insomma! Nel Suk El Leffa si trovano tappeti ed abiti tradizionali, da non perdere! E’ come calarsi nella vita di Tunisi di tutti i giorni, nella vita della sua gente semplice e solare.

Una bella visuale sulla Medina e sulla Moschea Ez-Zitouna

I colori del Suk

Nei mercati bisogna contrattare per portarsi a casa l’articolo desiderato, con i venditori che parlano un mix di arabo, francese, inglese e qualche altra lingua. Cercano comunque sempre di farsi capire. La loro gentilezza continua quando vi invitano nel retrobottega per offrirvi un the, qualche dolce o un bicchiere fresco e dissetante. Esperienza decisamente indimenticabile!

Tornando alla Moschea Ez-Zitouna, la principale della città, si può dire che è un insieme sovrapposto delle costruzioni di diverse epoche. Il suo fascino deriva anche da quello, dalla sua storia e dalla sua cultura. Colonne, cupole, un bel minareto, è tutto l’insieme a renderla così. La moschea è molto grande e sicuramente monumentale.

Il minareto della Moschea Ez-Zitouna

Bab El Bhar, una bella ed imponente porta costruita a scopo difensivo, oggi è conosciuta anche come Porta del Mare, e divide la parte nuova dalla Medina. Punto di riferimento e bella attrazione da fotografare, pensando che Tunisi nel passato era tutta circondata da porte e mura. Oggi rimane ancora una buona parte di queste mura difensive, che sono parte integrante del fascino della città, con case bianche, porte azzurre, tetti quasi sempre piatti.

L’imponente Bab El Bhar o Porta del Mare

Un’altra delle cose interessanti da fare a Tunisi è visitare il Parco del Belvedere, il punto più elevato della città e pieno di verde. Nelle vicinanze c’è anche lo zoo sulle rive di un bel laghetto. Il parco è pieno di piante e fiori, alcuni anche di interesse botanico. Vegetazione, statue, una visuale particolare sulla città e sulla costa. Una tappa obbligata per rimanere senza fiato e senza parole davanti a così tanta bellezza.

Statue e verde al Parco del Belvedere

Poco fuori dal centro, ecco qui un museo bellissimo, interessante, particolare. Museo che in questi giorni ha fatto tristemente parlare di sé, ma che in esso racchiude secoli di storia. Tornerà ad essere uno dei musei più visitati del Nord Africa? Spero di sì! Eccoci al Museo del Bardo, con i più bei reperti rinvenuti nei diversi siti archeologici della Tunisia e con una bella collezione di mosaici romani. Una trentina di stanze, su più livelli, rappresentano l’età fenicia, l’età cartaginese e l’età romana. E’ come tornare indietro nel tempo, sui libri di scuola, quelli che tanto ci hanno insegnato su queste antiche civiltà. Accanto ai mosaici sono esposte diverse statue, che rendono il museo ancora più affascinante e raffigurano divinità, eroi, personaggi mitologici. Venere, Ercole, Bacco, Giove sono i soggetti indiscutibilmente più apprezzati.

Esterni del Museo del Bardo

Una sala del Museo del Bardo

 Eccoci qui… Questo ha voluto essere uno scritto per ricordare le bellezze di Tunisi, che non verranno mai cancellate dalla mente di chi l’ha visitata. Una città che nonostante i brutti avvenimenti cercherà di migliorare ed andare avanti. Nella speranza che tutto torni come prima. La speranza comune tra la gente del posto e noi visitatori.

 

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