Lo spirituale Cammino di Santiago – Parte 4


Eccoci qui, nell’ultima parte del nostro Cammino di Santiago, il cammino spirituale… Le tappe verso Compostela, le più ambite, percorse, amate da tutti i pellegrini. Gli ultimi chilometri prima di giungere alla meta tanto desiderata da chi ha camminato con la fede nel cuore.

TAPPA 19: DA VEGA DE VALCARCE A TRIACASTELA (32 KM)

Questa tappa è forse un po’ più impegnativa delle altre, sia per i chilometri finora percorsi, che si fanno sentire, sia per il dislivello da compiere. Il verde della vegetazione è sempre il protagonista e si ammirano bei boschi, soprattutto di castagni. Valli, prati disseminati dai pascoli, piccoli villaggi, insomma un’ambiente molto caratteristico.

Si incontra un bel paese, Ruitelan, con un luogo di eremitaggio sulla collinetta che sovrasta il centro abitato, dedicato a San Froilan. Anche la Chiesa di San Juan Bautista contribuisce alla bellezza del paese. Passeggiare nelle sue vie è rilassante e molto piacevole. Laguna de Castilla, poi, è un altro bel villaggio, con la caratteristica presenza delle pietre miliari, dei singolari paletti in cemento che accompagnano l’ultimo tratto del Cammino fino a Santiago de Compostela. Qui ci si sente davvero vicini, sia fisicamente che spiritualmente, alla meta finale.

Ruitelan – Chiesa di San Juan Bautista

O’ Cebreiro, è un piccolo villaggio, con poche case molto carine. Per questo motivo spicca la bella Iglesia de Santa Maria Real, più volte ristrutturata. All’interno, una rassicurante statua della Madonna attende i pellegrini, che qui trovano conforto. Una curiosità del paese: le Pallozas, case tipiche rotonde con il tetto di paglia.

O’ Cebreiro – Iglesia de Santa Maria Real

Camminando si raggiunge Hospital de la Condesa, con una bella chiesa con un il campanile dal tetto di pietra e che regge la croce di Santiago. Paese spiritualmente emblematico, merita una sosta e una visita, indubbiamente. Dopo questa visita, si raggiunge, magari un po’ a fatica, Alto de Poio, a circa 1.300 metri di altitudine. E’ una delle zone più alte dell’intero Cammino e da qui il paesaggio si fa decisamente magico e interessante. Per rilassarsi ci vuole un bello spuntino.

Alto de Poio

Si giunge poi finalmente a Triacastela, che come dice il nome è il paese dei tre castelli. Di queste costruzioni oggi non rimane nulla, se non il ricordo, ma una sosta vale la camminata. Il centro è comunque molto bello grazie alla presenza della Chiesa di Santiago e dei numerosi luoghi di ritrovo come bar e ristoranti, o centri per i pellegrini.

Triacastela – Chiesa di Santiago

TAPPA 20: DA TRIACASTELA A PORTOMARIN (42 KM)

Questa è un’altra tappa lunga e faticosa per i saliscendi che caratterizzano il paesaggio. Strade di campagna, strade sterrate, acciottolate… Pascoli, ruscelli, boschi… Villaggi con case tipiche in pietra… Quello che si apre davanti agli occhi è davvero uno scenario spettacolare!

Il primo paese degno di nota sul percorso è Samos, tranquillo e famoso per il suo Monasterio de los Benedectinos, uno dei più antichi di tutta la Spagna. Imperdibile il chiostro, molto bello! Anche le visite all’interno del monastero lasciano una bella sensazione. Poco fuori dal paese inoltre si può visitare la piccola chiesa di Teixos, leggermente isolata e per questo ancora più caratteristica.

Il Monastero di Samos

Altri chilometri percorsi per arrivare a Sarria, di origini celtiche. Il centro storico è rimasto pressoché intatto e l’atmosfera che si respira qui è autentica. Vie strette affiancano il viale principale che porta alle rovine di un grazioso castello. Dall’altra parte invece un bel ponte medievale attraversa il fiume, donando degli scorci panoramici da fotografare e immortalare nella mente e nel cuore. La bellissima facciata del Monasterio de la Magdalena completa la bellezza del paese.

Si attraversano i paesi di Barbadelo, Lente, Laiman, Morgade, Ferreiros, per arrivare a Portomarin, paese famoso per le sue vie strette ed in salita e per il lago artificiale che oggi tra l’altro nasconde, sommerso tra le sue acque, un vecchio ponte romano. Alcuni monumenti sono stati smontati per essere trasferiti e rimontati nell’odierno centro. Una curiosità niente male! Imperdibili la chiesa fortificata dei Cavalieri Ospedalieri di San Giovanni e la Iglesia de San Nicolas. Un paese come questo è difficile da dimenticare!

Ingresso al paese di Portomarin

TAPPA 21: DA PORTOMARIN A MELIDE (41 KM)

Paesaggi che cambiano in continuazione, come quelli percorsi nelle tappe precedenti: boschi, prati e pascoli, vallate, campagne… Si incontrano i paesi di: Castromajor con la piccola Iglesia de Santa Maria; Hospital de la Cruz, dove vengono serviti ai pellegrini zuppe e panini; Ventas de Naron con la sua bella Cappella della Maddalena e dove venne combattuta una battaglia nel passato tra Mori e Cristiani; Ligonde dove probabilmente soggiornò per un certo periodo Carlo Magno; Portos con un bel Crocefisso in pietra che segna ancora di più il vicino raggiungimento dell’apice del Cammino di Santiago.

Furelos, è un grazioso paese con il suo tipico ponte romano sul fiume e la sua Iglesia de San Juan, tanto cara ai pellegrini per la presenza di una statua del Cristo crocefisso. Una sosta è obbligatoria, per dire una preghiera, contemplare la Croce e rilassarsi prima delle ultime camminate.

Ponte e scorcio di Furelos

Si raggiunge presto Melide, dal centro storico ancora perfettamente intatto. L’Iglesia de Santa Maria spicca è il simbolo del grande paese ed è in stile romanico, cosa molto frequente in queste tappe del Cammino. La chiesa parrocchiale di Sancti Spiritus e i resti di un antico monastero sono altri luoghi religiosi da contemplare, dove dire una preghiera o semplicemente stare assorti in silenzio. Qui si trova anche un bell’incrocio, chiamato Crucero de Melide, con una croce in pietra, forse la più antica di tutta la Galizia. Melide offre tanto ai pellegrini: spiritualità, preghiera, possibilità di ristoro e riposo. E a questo punto del viaggio, il riposo è davvero prezioso!

cammino56

Melide – Iglesia de Santa Maria

TAPPA 22: DA MELIDE AD ARCA (32 KM)

Questa tappa ha alcuni saliscendi ma non è complicata come le precedenti; molto più rilassante e gradevole, ha comunque i suoi punti di forza grazie ai bellissimi paesaggi caratterizzati da boschi e ruscelli.

Si attraversano i graziosi paesi di Boente e Ribadiso, per poi raggiungere Arzua, famoso per il suo delizioso formaggio. Il centro è stato un po’ deturpato a causa della costruzione di strutture moderne, però si può apprezzare ugualmente il suo fascino nascosto nelle case tipiche del passato e in quello che rimane della Chiesa della Maddalena, ormai abbandonata. Molto carina invece la Chiesa di Santiago! Ad Arzua comunque ci sono moltissimi servizi di ogni genere per i pellegrini, anche per il turismo rurale. La campagna ha una certa influenza in questa parte di Spagna e del Cammino.

Arzua – Chiesa di Santiago

Dopo Salcede e Santa Irene, si giunge ad Arca, paese circondato da eucalipti. Forse non sarà bellissimo, ma offre tanto a chi si ferma qui prima di giungere a Santiago, ora veramente molto vicina!!!

TAPPA 23: DA ARCA A SANTIAGO DE COMPOSTELA (20 KM)

Ultima tappa, quella che finalmente conduce a Santiago de Compostela, all’arrivo dell’emozionante Cammino!!! Il coronamento di un sogno, fatto di fatiche, stanchezza, ma tanto entusiasmo e tanta fede. Ancora boschi di eucalipti e tanto verde, prima di giungere alla meta! Un paesaggio meraviglioso reso ancora migliore dalla felicità di scorgere l’abitato di Santiago.

San Paio e Labacolla sono gli ultimi due paesi su sentiero, poi tutto il percorso rimanente sarà su strada asfaltata. Appena fuori da Labacolla, tra l’altro, si può ammirare la bella Capilla de San Roque, cappella ancora ben conservata.

Arriva poi Monte do Gozo, da cui si può finalmente scorgere qualche scorcio di Santiago, tra cui i famosi e bellissimi pinnacoli della Cattedrale, raggiungibile in circa un’ora di cammino da questa splendida collina. Qui, a Monte do Gozo, sorgono un albergo, un campeggio ed un grande auditorio per concerti all’aperto, molto frequenti nella stagione estiva. Meta importante, grazie alla visita di Papa Giovanni Paolo II nel 1989, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù. Come commemorazione, è stata posta una statua sulla sommità della collina.

Vista su Santiago da Monte de Gozo e Statua dei Pellegrini

Ed eccoci… Ora tocca proprio a Santiago de Compostela!!! Pochi luoghi al mondo sono così caratteristici e spirituali come questo. Cittadina della Galizia, di circa 90.000 abitanti, è famosa da secoli grazie a San Giacomo, Apostolo e martire del Cristianesimo. La visuale da lontano è unica, ma anche da vicino, mentre si cammina in mezzo alle sue belle ed eleganti vie ammirando la facciata e le guglie della Cattedrale. Emozioni forti, spettacolo fuori dal comune! Da oltre un millennio questo incantevole luogo è, secondo la tradizione cristiana, sede delle spoglie di San Giacomo. Queste spoglie sono conservate nella bella Cattedrale, costruita appositamente per far onore all’Apostolo. Per questo motivo Santiago de Compostela e il Cammino sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1985. Nella Cattedrale si vive in modo particolare il personalissimo incontro con il Santo. L’emozione è talmente tanta da essere indescrivibile. Talvolta si piange, talvolta si rimane ammutoliti… Ogni singolo attimo è diverso dall’altro. Dopo la preghiera, è di rito l’abbraccio alla statua del Santo e magari anche ai compagni di viaggio, a chi ha condiviso questa esperienza diversa, piacevole, intensa.

Il centro storico è veramente piacevole, con bei palazzi, eleganti piazze, chiese, altri luoghi religiosi. Plaza Obradorio e il Portico de la Gloria sono altri due luoghi da vedere assolutamente, in completo raccoglimento. Dopo aver girato la città, aver pregato per sé stessi e per i propri cari, si assiste alla Messa. Una soddisfazione unica!

La facciata della Cattedrale di Santiago de Compostela

Scorcio sulla Cattedrale e sulla città

Interno con l’Altare di San Giacomo

Eccoci qui a Santiago, dopo tantissimi chilometri percorsi e magari anche alcuni momenti di sconforto. Quello che è certo è il fatto che i pellegrini non smetteranno mai di giungere in questo luogo religioso e mistico.

Santiago per i fedeli è davvero il punto di arrivo o è solamente un punto di partenza per nuovi percorsi spirituali? Quello che è certo è che il Cammino, rimarrà sempre impresso nel cuore!!!

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