Le meraviglie della Tuscia


In Italia ci sono molti luoghi bellissimi e paesaggisticamente affascinanti. Luoghi ricchi di storia, testimonianze archeologiche, cultura, tradizione. Indubbiamente c’è sempre l’imbarazzo della scelta quando si tenta di decidere un itinerario. Oggi ve ne suggerisco uno molto particolare, interessante, insolito, bello e vario: un itinerario nella Tuscia tra Umbria, Toscana e Lazio.

Città d’arte, palazzi storici, panorami naturali, qui si trova davvero di tutto.

Iniziamo dalla bellissima cittadina umbra di Orvieto. Una scoperta inaspettata, un incanto tutto nuovo, non ancora vissuto. Orvieto si trova irta su una rupe di tufo, con spettacolari pareti a picco, impressionanti davvero. Il centro storico è molto piacevole, con un tipico impianto medievale; passeggiare tra le sue vie è rilassante e curioso, sembra di passare nei vari secoli della storia, grazie alle innumerevoli testimonianze di varie epoche. Il monumento più straordinario è il Duomo, famoso ovunque. Capolavoro del Medioevo, spicca nella sua piazza omonima, con i suoi gradini bianchi e rossi e la sua facciata riccamente decorata. I portali completano la bellezza di questa costruzione architettonica perfetta. Anche l’interno del Duomo lascia senza fiato: ricchi mosaici e rappresentazioni della vita religiosa nel ciclo di affreschi. Il centro della città è Piazza della Repubblica, dove probabilmente in passato sorgeva il Foro etrusco-romano. La piazza è oggi impreziosita dalla presenza del Palazzo Comunale e della Chiesa di Sant’Andrea. E’ bello soffermarsi ad ammirare anche i vari palazzi rinascimentali che fanno da cornice a questo sfondo particolarmente bello.

Duomo di Orvieto

Panorama di Orvieto

Chi non ha mai sentito parlare del Pozzo di San Patrizio? Al tempo del sacco di Roma Clemente VII si rifugiò proprio ad Orvieto e quindi per garantire il rifornimento di acqua alla Rocca, fece costruire un pozzo. In un secondo momento gli fu attribuito il nome che porta tutt’oggi, grazie alla leggenda medievale che imitava le pratiche del patrono d’Irlanda di sostare in fondo al pozzo per purificarsi dai peccati. Il pozzo è profondo 62 metri e largo 13, una bella costruzione direi.

Pozzo di San Patrizio a Orvieto

Orvieto è famosa anche per i suoi palazzi papali, che oggi più che altro si presentano come un unico edificio, costruito per lo più con il tufo, tipico della zona. Ecco perché si dice che Orvieto sia una cittadina fragile, con facciate facili al crollo. I palazzi sono però distinti: Palazzo di Urbano IV, Palazzo di Martino IV e Palazzo di Gregorio X.

Dopo aver girato la cittadina e essersi stancati un po’, ci si può dirigere verso il Lago di Bolsena. Costeggiare le sue rive è sempre piacevole; i paesaggi che si susseguono sono vari e pieni di colori. Il quinto lago per dimensione in Italia, si trova niente di meno che nella caldera principale di un complesso vulcanico, il Vulsinio. L’azzurro delle sue acque viene interrotto dalla presenza di due splendide isole: la Bisentina e la Martana. Paesaggisticamente mozzafiato, il lago si presta per belle passeggiate rilassanti ma anche per gite in bicicletta o in barca. E perché no, per fermarsi a mangiare in uno dei tanti ristorantini che servono pesce di lago fresco: una vera leccornia!!!

Panorama sul Lago di Bolsena

Prossima tappa, dopo il giro panoramico, è Sorano, con il suo antico nucleo abitativo e la sua bella Rocca. Il paese sorge su uno sperone di roccia tufacea ed è uno spettacolo tutto da scoprire. Le case si sviluppano curiosamente in altezza e a volte sono scavate proprio nel tufo. Il cuore storico di Sorano è dominato dalla Fortezza Orsini, con la sua mole imponente e il regalo di paesaggi variopinti, strani talvolta, infiniti… Chiese e palazzi rendono giustizia a questo paese già bello di suo, particolare, fiabesco. Le varie porte d’accesso sono lì a testimoniare il carattere difensivo del paese nell’epoca medievale. Un tesoro così andava sicuramente protetto.

Sorano è caratteristica anche per la presenza delle Vie Cave, cioè antichi percorsi etruschi scavati nella roccia che solitamente raggiungono 25 metri circa di profondità. Percorrere questi sentieri è un’esperienza unica, che riporta indietro in tempi lontani, come se dovessimo rivivere in un libro di storia sfogliandone piano piano le pagine.

Il borgo di Sorano

Un’altra meraviglia nelle vicinanze, che desta forti emozioni e un impatto visivo senza eguali, è Pitigliano. Gioiello anch’esso arroccato su uno sperone roccioso di origine tufacea, se possibile è ancora più magico rispetto al borgo di Sorano, nonostante la semplicità. A Pitigliano si passeggia per i vicoli, sbirciando le piccole botteghe degli artigiani, le facciate delle case e delle chiese, le piazze. Nel centro si circola solo con piccoli mezzi a motore ed è sempre preferibile girare a piedi o in bicicletta, per mantenere una certa atmosfera e un certo ordine. Qui non sembra nemmeno di vivere nell’epoca moderna; tutto sembra così straordinariamente intatto e magico. La visita ha inizio quando si attraversa l’antico ponte ad arco che conduce all’antico Borgo o quando si passa sotto la porta con lo stemma Orsini. Dopo aver ammirato il Palazzo Orsini e aver passato Piazza della Repubblica, si giunge nel vero centro storico, quello fatto di vicoli e scorci da cartolina. Nella piazza si trova però un monumento molto carino e particolare: la Fontana dalle Sette Cannelle, perennemente assediata da piccioni o passerotti. Nonostante la presenza molto vivace di questi graziosi e simpatici volatili, è uno degli angoli più romantici del paese. Pitigliano indubbiamente merita una sosta lunga e rigenerante!

Pitigliano e le sue rocce tufacee

Pitigliano – Fontana delle Sette Cannelle

Ci aspettano successivamente i due borghi di Tuscania e Tarquinia, immersi in una natura incontaminata e in una zona ricca di tesori antichi e monumenti preziosi. Una zona etrusca dal valore inestimabile!

Tuscania, a pochi chilometri dal mare, è una delle perle della Tuscia. Paesaggisticamente molto attraente, grazie al lontano sfondo azzurro del mare che si mescola con il cielo e alle sue piante verdi che circondano l’abitato. Il centro è racchiuso da antiche mura e la passeggiata è sicuramente obbligatoria, per poter ammirare meglio sia il nucleo abitativo, sia gli immediati dintorni. Fuori le mura si trovano la Chiesa di Santa Maria del Riposo e l’ex convento francescano, oggi adibito a museo nazionale Etrusco, contenente centinaia di reperti dell’epoca. All’interno delle mura meritano invece una visita il Palazzo Comunale, con preziosi affreschi al suo interno, e la Chiesa di Santa Maria Maggiore, con il suo affresco del Giudizio Universale.

Il centro di Tuscania

Tarquinia invece si trova su un colle, in una posizione davvero invidiabile. Oltre che per il suo Duomo molto bello che si adagia su una caratteristica piazza, è famosa per un interessante centro archeologico costituito dalle necropoli etrusche. Tombe a tumulo con camere scavate nella roccia, tipiche del periodo etrusco, si susseguono una dopo l’altra. Nelle camere compaiono numerosi dipinti, testimonianza dell’arte pittorica prima dei romani. Le scene solitamente raffigurano banchetti funebri, giocolieri, danzatori e vita reale dell’epoca. A volte molto belle, a volte molto crude, queste scene catturano lo sguardo. Alcuni dipinti, a scopo conservativo, sono oggi custoditi nel Museo Nazionale Tarquiniense.

Il centro di Tarquinia

La necropoli etrusca di Tarquinia

Ultima tappa, ma non meno importante, la città di Viterbo. Nel passato è stata residenza dei Papi, in continua lotta con Roma, che poi ha avuto la meglio. I palazzi e le chiese medievali conservano ancora il loro fascino, abbelliti dalle mura cittadine tutte intorno. La cultura etrusca qui ha avuto una grande importanza, prima di lasciare il passo alle costruzioni medievali. I resti etruschi infatti si possono ammirare ancora nelle zone circostanti e nelle campagne, mentre in città prevalgono i palazzi, le viuzze caratteristiche, i monumenti e le chiese.

Il quartiere medievale, chiamato anche San Pellegrino, è chiuso dalle mura ed è rimasto intatto e pressoché invariato nel corso dei secoli. Gli edifici sono costruiti sulla roccia tufacea e quasi sempre sono privi di fondamenta vere e proprie. Case tipiche con corti interne o case unite da ponti, questo è il panorama che si apre davanti agli occhi. A volte sembra di non stare in una città, ma in un antico borgo, piccolo e contenuto. La Cattedrale di San Lorenzo smuove un po’ questo contesto e lo movimenta.

Viterbo – Cattedrale di San Lorenzo

Le sorgenti termali di Viterbo

Viterbo è una città che sicuramente vale una visita, con i suoi dintorni di naturale bellezza. Meritano anche le sue sorgenti termali in particolare i bagni di zolfo. Pensate che li ha nominati anche Dante nella Divina Commedia. Si trovano in campagna, all’aperto, e possono essere utilizzate all’incirca per tutto l’anno. Le sorgenti più belle e conosciute sono quelle di Bagnaccio e quelle delle Terme dei Papi. Un’attrazione davvero rilassante e unica!

Finisce qui il tour nella Tuscia, tra Toscana, Umbria e Lazio, tre regioni italiane che hanno molto da regalare a chi le visita. Queste distese di campi e vegetazione sconfinata, talvolta popolata da mandrie di animali al pascolo, talvolta punteggiata di piccoli borghi più o meno conosciuti, fanno parte del paesaggio tipico, naturalisticamente intatto. Cantine dove assaporare i gusti delle antiche zone etrusche, piazzette silenziose, chiese piccole e raccolte, sono la peculiarità di questa parte d’Italia ancora tutta da scoprire!!! Tra passato e presente!!!

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