Lo spirituale Cammino di Santiago – Parte 2


Continuiamo con il nostro Cammino di Santiago, verso nuove tappe, nuovi paesi da scoprire e nuove emozioni da provare.

Anche in questa parte di viaggio si visiteranno luoghi spirituali e mistici, paesi che hanno conservato la loro tradizione.

TAPPA 7: DA NAJERA A REDECILLA DEL CAMINO (32 KM)

In questo tragitto si ammirano paesaggi incontaminati, campagne solitarie e ondulate, vigneti. La natura è sempre parte integrante di questo Cammino. A volte infinita e a volte circoscritta nelle vicinanze dei paesi, la natura sa come rendersi partecipe.

Azofra è il primo villaggio che si incontra in questa tappa. Alcune rovine, quelle della Fuente de los Romeros, sono gli unici segni del passato. Diciamo che può essere una sosta piacevole per riprendersi dalle fatiche, per poi proseguire verso Santo Domingo de la Calzada. Il paese ha preso nome da San Domenico della Strada, un monaco benedettino dell’XI secolo, che qui fece costruire un grazioso ospizio per i pellegrini che si fermavano a dormire. Il paese deve tutto a quest’uomo. La sua tomba si trova nella cripta della Cattedrale. Una leggenda aleggia qui… Il figlio di una coppia di pellegrini è stato impiccato ingiustamente per un furto. I genitori chiedono di poter vedere il corpo, ma trovano il figlio ancora vivo, salvato da Santo Domingo. Il governatore del paese, saputo dell’accaduto, dice che il pellegrino era vivo come la gallina che stava mangiando. La gallina ha cominciato a cantare… Ecco il perché del pollaio in chiesa anche nei nostri giorni. Una storia che ha del buffo ma è a lieto fine.

Cattedrale di Santo Domingo de la Calzada

Graňon è invece un paesino circondato da mura, con due graziosi monasteri e un ospizio per pellegrini. La Chiesa di San Giovanni Battista è molto graziosa e abbellisce il centro storico. Passeggiare in questo tranquillo paese, con i ritmi di vita scanditi dal suono delle campane, è molto piacevole e rilassante.

Si arriva quindi a Redecilla del Camino, con la bellissima Fuente del Bautizo. Qui un po’ di riposo ci vuole, per poter proseguire al meglio questo pellegrinaggio.

Fuente del Bautizo – Redecilla del Camino

TAPPA 8: DA REDECILLA DEL CAMINO A SAN JUAN DE ORTEGA (37 KM)

Ancora saliscendi immersi nella natura, in questa tappa. Basti pensare che San Juan de Ortega si trova a 1.050 metri di altitudine. Boschi, altipiani, strade leggermente impervie a causa degli agenti atmosferici non sempre favorevoli. Il Cammino è anche questo. Emozioni, brividi, esperienze spirituali e talvolta fatica. Fatica fisica dovuta ai chilometri accumulati. Ne vale però davvero la pena!!!

Dopo Viloria de la Rioja e Villamayor del Rio, si incontra la località di Belorado. Il paese con la sua Plaza Mayor è molto caratteristico. La piazza attira l’attenzione per la sua arcata medievale, attorniata da svariati negozi, ristoranti e bar. Tutto quello che si può desiderare in un paese di sosta per un pellegrinaggio. Bellissima e imperdibile la Iglesia de Santa Maria, con il suo magnifico altare. In centro si trovano anche la Chiesa di San Nicola di Bari e la Chiesa di San Pietro. Come non dire una preghiera in ognuna di esse!

Belorado – Plaza Mayor

Villafranca de Montes de Oca, altro paese raccolto e caratteristico. L’Ospedale di San Antonio Abate, recentemente sistemato e restaurato, si presta per l’ospitalità di pellegrini, rigorosamente in gruppi. Il fonte battesimale nella Iglesia de Santiago è molto curioso; con la sua forma a conchiglia attira numerose persone che vogliono vederlo da vicino.

Scorcio di Villafranca de Montes de Oca

Dopo queste soste si attraversano sentieri ripidi e boschi di querce, sino ad arrivare a San Juan de Ortega. Centro importante, con un bel monastero e la Chiesa di San Nicola di Bari in stile romanico, è una tappa dal forte impatto spirituale. Nella cripta della chiesa si trova la tomba di San Juan, vuota. La salma giace ora nella chiesa del monastero. A questo santo sono particolarmente devote le donne, per i suoi poteri a favore della fertilità. In effetti parecchie testimonianze a riguardo, affermano questa tesi.

Il monastero di San Juan de Ortega

TAPPA 9: DA SAN JUAN DE ORTEGA A BURGOS (27 KM)

Boschi, prati, mucche al pascolo, caratterizzano questa parte di Cammino, insieme a paesaggi un po’ meno carini, con alcune costruzioni industriali. Basta non farci caso ed ammirare esclusivamente le bellezze della natura ed i piccoli borghi.

Atapuerca è il primo villaggio che si incontra, con un bel sito archeologico, dove anche oggi proseguono i lavori di ricerca e scavo. Un interessante e piccolo museo racconta della storia dei ritrovamenti. Tutto questo è giustamente inserito nella lista dell’Unesco, come Patrimonio dell’Umanità. Qui, in questo villaggio, è stato ritrovato un femore di un ominide vissuto circa 400.000 anni fa. Storia, mistero, cultura e spiritualità, qui si sentono molto.

Museo dell’Evoluzione Umana ad Atapuerca

Dopo aver attraversato altri paesi, carini ma senza nulla di particolare da vedere, come Cruceiro, Villaval, Orbaneja e Castaňares, si giunge finalmente nella bella città di Burgos, forse la più bella di tutto il Cammino.

Burgos si trova nella regione della Castiglia Y Leon ed è una città ricca di monumenti, soprattutto di impronta gotica. La Cattedrale è un perfetto esempio e la visita è obbligatoria. La cupola è davvero un capolavoro ed è uno dei simboli di Burgos, insieme alla bella porta della città, o Arco di Santa Maria. Anche qui è presente una chiesa dedicata a San Nicola di Bari. La Spagna e l’Italia infatti in molte vicende storiche hanno un filo conduttore.

Tornando alla Cattedrale, regina indiscussa della città, sublime capolavoro dell’architettura gotica spagnola, bisogna alzare lo sguardo ed ammirare la sua bellissima facciata, arricchita con sculture e decorazioni, oltre alle sue due torri quattrocentesche. All’interno si visita la tomba del famoso Cid Campeador, che qui è seppellito insieme alla moglie Ximena. La Cattedrale di Burgos si sa, attira turisti e pellegrini da tutto il mondo. Un motivo ci sarà!

Passeggiando nelle vie del centro si respira un’atmosfera autentica, da tipica città spagnola. Ristoranti, bar, negozi, alberghi. Il pellegrino o il semplice turista qui trovano davvero ampie opportunità. Il verde tutt’intorno regala anche alcuni splendidi scorci.

Cattedrale di Burgos

Burgos panorama

 TAPPA 10: DA BURGOS A CASTROJERIZ (40 KM)

Dopo Burgos si trova la campagna, prima di iniziare a salire di altitudine, con la regione delle Mesetas, che tocca anche i 1.300 metri. Valli, paesi, villaggi, questo è il panorama che si apre davanti agli occhi.

Villalbilla, piccolo villaggio circondato dalla strada e dalla ferrovia; Tardajos con il suo borgo di origine romana; Hornillos del Camino di origine medievale con case tipiche; Arroyo de San Bol, che offre nelle vicinanze una sorgente di acqua dai potenziali poteri che farebbe diventare il percorso più facile e privo di problemi per il pellegrino che bagnasse i piedi qui. Da provare!

Dopo Hontanas e San Antòn, altri due piccoli borghi, si giunge a Castrojeriz, città di origine romana. I ruderi del Castello spiccano sul paese insieme alla Ermita de Nuestra Señora del Manzano, con il suo bellissimo rosone colorato che si riflette sulla statua di Santiago al suo interno. L’Iglesia de Santo Domingo è molto carina, con arazzi disegnati da Rubens. Una passeggiata per le vie del centro permette di svagarsi e ammirare le bellezze architettoniche.

Le rovine del Castello di Castrojeriz

Castrojeriz scorcio

TAPPA 11: DA CASTROJERIZ A VILLALCAZAR DE SIRGA (39 KM)

Campi di grano, vigneti, canali e corsi d’acqua fanno parte di questo tragitto.

Il primo paese che si trova è Puente de Itero, con il suo ponte romanico a 11 arcate, molto caratteristico. Il vecchio monastero è stato restaurato ed oggi è adibito ad ostello. Si può comunque fare una visita al suo interno, pur non soggiornandovi, per avere l’idea di come fosse qui la vita monastica nel passato.

Puente de Itero – Ponte a 11 arcate

Fromista è una tappa famosa grazie alla bellissima Iglesia de San Martin, romanica con due torri circolari. Le pietre color giallo miele prendono una colorazione particolare al tramonto, quindi a quell’ora sarebbe bello essere nei paraggi. Da visitare anche la Iglesia de San Pedro. I pellegrini in questo paese possono passeggiare ed ammirare il suo centro molto ben conservato, prima di intraprendere il successivo percorso.

Fromista – Iglesia de San Martin

Successivamente si trova il paese di Poblacion de Campos, con la chiesa di Santa Maria Maddalena. La visita a questo piccolo borgo precede l’arrivo a Villalcazar de Sirga, o Villasirga. Questa cittadina è una vera sorpresa per i pellegrini che passano per le sue strade ed ha un legame con i Cavalieri Templari, di cui rimane oggi la bellissima Iglesia de Santa Maria la Blanca, con tombe di nobili e cavalieri. Bar, ristoranti e trattorie, qui si trova di tutto, con il solo imbarazzo della scelta.

Villalcazar de Sirga – Iglesia de Santa Maria la Blanca

TAPPA 12: DA VILLALCAZAR DE SIRGA A TERRADILLOS DE LOS TEMPLARIOS (33 KM)

Carrion de los Condes è il primo borgo che si incontra in questa tappa del Cammino. Di origine medievale, conserva bellissime case e chiese. Il Monastero di Santa Clara è un’imperdibile sosta spirituale, dove poter meditare con sé stessi. Uscendo dal borgo, dopo aver attraversato il ponte (costruzione caratteristica di molti paesi del Cammino come ormai avrete capito), si trova il Monastero di San Zoilo, con un bel chiostro ed alcune tombe dei conti di Carrion.

Piazza di Carrion de los Condes

Calzadilla de la Cueza, è un altro tipico paesino dove fare una piccola e rilassante sosta, per poter visitare la bella pala d’altare nella Iglesia de San Martin.

Si giunge quindi a Terradillos de los Templarios, dopo alcuni chilometri di percorso. Un tempo questo villaggio è stato roccaforte dei Templari, come dice il suo nome. Purtroppo ad oggi non rimane alcuna testimonianza tangibile dei Cavalieri, se non la storia e le leggende. Qui finisce questa dodicesima tappa, quasi a metà del Cammino di Santiago.

Terradillos de los Templarios

Rimanete qui per scoprire le prossime tappe, i paesi e le città che fanno parte del Cammino, con le loro chiese, la loro storia e le loro curiosità.

CONTINUA…

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