Adeguamento carburante: consigli per l’uso


A quanti di noi è capitato di vedersi lievitare il costo del viaggio per quella maledettissima voce “adeguamento carburante”? Per molti non è una novità, arriva la fatidica telefonata che fa tornare al mondo reale dopo aver prenotato una bella vacanza o il viaggio dei sogni. Ci si arrabbia, si protesta, ma in realtà, alla fine, bisogna pagare.

Tutto questo succede perché al momento della prenotazione del viaggio il prezzo del petrolio era più basso di quanto non lo sarà successivamente. Ecco, bene, imprecazioni, parole brutte eccetera volano. Se il prezzo fosse alto poi, ancora peggio. Ma secondo me è inutile disperarsi e bisognerebbe piuttosto di cercare di capire il più possibile come vengano calcolati i tanto odiati adeguamenti. Eh eh sì, dai, non vorrete mica rovinarvi la vacanza per questo. Suvvia…

La notizia poco gradevole arriva dagli agenti di viaggio di fiducia, che, per quanto possa far piacere o meno, sono d’accordo con noi in maniera totale. Eh sì, avete sentito giusto!!! Non è per niente piacevole comunicare il rialzo del prezzo del viaggio. Ma è una cosa inevitabile con le continue oscillazioni di cambio, relative a questo DANNATO carburante. Eppure gli aerei ne hanno bisogno, con qualcosa dovranno pur volare!!! E l’euro si sa, è ballerino, il suo valore talvolta cambia, come può cambiare il valore del dollaro… Chi più ne ha più ne metta. Non è la regola però, l’adeguamento non sempre viene richiesto, quando non ci sono cambiamenti. Non bisogna aspettarselo sempre. Non è sempre il guastafeste, la brutta sorpresa, l’antipatico nemico.

Solitamente nelle ultime pagine dei cataloghi di viaggio, si trovano i parametri utilizzati per il calcolo, con il valore del petrolio e la valuta di riferimento.

Ma quanto tempo prima ci deve essere comunicato il costo dell’adeguamento, per non incorrere in brutte sorprese? Fino a 20 giorni prima della partenza!!! Ovviamente in base al costo del carburante in quel determinato momento. Tranquilli, potete dormire tranquilli, per nostra fortuna esiste un’associazione consumatori che pone delle regole e disciplina.

Prima di partire, sarebbe utile seguire le oscillazioni al giornale o su internet, per sapere se aspettarsi o meno qualche rivalutazione. Essere preparati, è sempre meglio. Ma non basta vero? Si può sperare anche in un abbassamento delle quote? Direi, raro, ma è comunque già successo. Mai dire mai!!!

C’è una possibilità per capire come viene calcolato il tutto? Ma certo, possiamo già essere preparati sulla cifra che verrà chiesta… Per sapere se fosse corretta o meno. Sul sito di Autotutela io ho sempre trovato tutte le informazioni desiderate e sono sicura, potete trovarle anche voi viaggiatori.

MA SE L’IMPORTO SUPERA UNA CERTA CIFRA? E IL COSTO DEL VIAGGIO DIVENTA INACCESSIBILE? Il costo dell’adeguamento non deve superare il 10% della quota di partecipazione, in caso contrario si può recedere dal contratto. Solo in questo caso però, sia chiaro. Voi viaggiatori, sicuramente, sapete già prima della prenotazione cosa può succedere sugli adeguamenti. Nessuna sorpresa in tal senso. Ovvio, tutto deve essere consono e perfettamente in linea con le normative, su questo non ci piove.

In linea di massima vi posso dire che le richieste di adeguamento fatte dalle compagnie aeree per i voli speciali, tengono conto del valore medio del carburante e del tasso di cambio del secondo mese antecedente quello di partenza. Quindi, se la data di partenza fosse nel mese di marzo, si dovrebbe tener conto delle medie mensili del mese di gennaio e così via… Più semplice per i voli di linea, perché potrà essere applicato un adeguamento pari alla cifra richiesta da ogni singola compagnia. Ovvio poi, più lungo sarà il volo, più alto potrà essere il rincaro. POTRA’ è la parola giusta, ma non è detto che sia così, chiaramente. Ma appunto non ci si deve disperare, il costo supplementare può anche essere minimo o addirittura inesistente, dipende da ogni singolo caso e ogni singolo mese.

Ecco, non prendetevela con il vostro agente di viaggio, che ha solamente l’onere di comunicarvelo in tempo e il dispiacere di sentire le lamentele. L’agente è dalla nostra parte e sicuramente la pensa come noi, dovendo anch’esso viaggiare. Da che mondo è mondo, siamo abituati a pagare tasse su tasse, ogni giorno per ogni cosa. Per un viaggio, come per tutto il resto, esiste questa possibilità. Nella speranza che il costo del carburante rimanga il più stabile possibile!!!

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