Un Messico da favola!!! Yucatan e Riviera Maya…


Il Messico, che dire… Paese dalle mille sfaccettature, pieno di cultura e storia, talvolta di mistero. La Riviera Maya e la penisola dello Yucatan esprimono al meglio quanto possa offrire questo angolo di mondo. Dieci ore di volo circa e tanto sole, mare caraibico, popolazione cordiale e festosa. Il periodo dell’anno migliore per visitarlo è sicuramente quello tra ottobre e maggio, per godere di un clima più asciutto. I colori del mare e la ricca storia, che deve le sue fondamenta al popolo Maya, sono sempre il motivo di scelta per intraprendere questo viaggio affascinante.

Qui la natura ha fatto miracoli, dando il meglio di sé. Gli occhi vengono ammaliati da baie ampie e di sabbia bianca, orlate di fitte palme verdi, ma anche da foreste lussureggianti appena fuori dai centri turistici. La penisola dello Yucatan, come dicevo prima, è stata anche la culla della civiltà Maya, uomini con abilità inimmaginabili, osservatori dell’universo e dei cicli della terra. Il mondo maya è ancora vivo tra i resti d’alcuni importanti centri, come Chichén Itzà, Tulum, Palenque.

Dopo essere atterrati a Cancun, il viaggio inizia attraverso le meraviglie messicane con la visita di Chichén Itzà. Nella parte centrale del sito archeologico si trova il campo per il gioco della pelota, alcuni templi maestosi e lo spettacolare Castillo, più notoriamente conosciuto come “Piramide di Kukulcan”. Su una pietra di 25 metri circa è inciso il calendario maya. Davvero suggestivo, questa escursione è decisamente irrinunciabile! Per chi amasse il refrigerio e il relax dopo questa visita culturale, può informarsi con la guida sulla possibilità di fare un bagno presso un cenote, cioè un laghetto situato in una grotta subacquea, tipica di questa zona del Messico. Una leggenda narra che il Cenote Sacro sia stato utilizzato dai Maya per fini cerimoniali o addirittura per sacrifici umani. Durante l’equinozio di primavera e quello di autunno, la Piramide di Kukulkan, attrae migliaia di persone, affascinate e incuriosite da uno strano fenomeno: l’illusione ottica del sole per cui sembra che un serpente salga o scenda le scale di questa costruzione. Esperienza unica e mistica!!!

La famosa Piramide di Kukulcan a Chichén Itzà

Il Cenote Sacro

La prossima tappa è la più grande città dello Yucatan, Merida. Città moderna, ricca di musei, ristoranti, negozi, è anche caratterizzata da una certa inaspettata pulizia delle strade e dal suo elevato standard di sicurezza, oltre che dai suoi palazzi in pietra calcarea chiara. In centro si trovano la bellissima Cattedrale, la più antica di tutta l’America continentale e il museo a Palacio Canton che tratta l’archeologia di tutto lo Yucatan. Al Parque Centenario ci si può rilassare soprattutto durante le giornate calde, o visitando lo zoo che ospita le specie animali più rare della penisola. A pochi chilometri invece si possono visitare altri cenote, oppure la Biosfera Ria Celestun dove ammirare i bellissimi fenicotteri rosa. Un’escursione in barca, direi che è obbligatoria, per poter fare fotografie meravigliose a questi volatili maestosi, oltre che alla natura circostante. Per gli appassionati di birdwatching, qui si trovano oltre 320 specie di uccelli, tra cui i gufi reali e gli aironi. Dopo una giornata di visite intense alla riserva, ci vuole un momento di estremo piacere in uno dei ristoranti sul mare dove vengono serviti prelibati piatti di pesce.

La Cattedrale di Merida

I colori di Merida

Ria Celestun – I bellissimi fenicotteri rosa

Campeche… Città costiera di origine coloniale, ricca di storia e architettura. Dopo i restauri recenti, è ancora più bella. Come non passare il tempo ad ammirarla e fotografarla? Portici, archi, edifici coloniali elegantemente decorati sono il biglietto da visita di questo angolo messicano. In questa città si cammina, si passeggia per il lungomare, ammirando i cannoni ormai pieni di ruggine che nel passato difendevano il porto. Campeche è però anche uno stato, collocato nella parte occidentale della penisola dello Yucatan. Questo luogo è l’ideale per chi voglia conoscere anche una parte di Messico meno esplorata, più selvaggia e autentica, con le sue foreste lussureggianti e la più grande area naturale protetta del Messico, la Reserva de la Biosfera de Calakmul. Qui la natura regna sovrana, con grande diversità di specie vegetali e animali. Tra gli animali si possono ammirare, con un po’ di fortuna, puma, ocelot, giaguari, ma anche scimmie urlatrici, tapiri, orsi formichieri, cerbiatti. Un incanto vero e proprio!

Architettura coloniale a Campeche

Il verde della Biosfera de Calakmul

Calakmul – Una simpatica scimmia

Proseguiamo per Palenque, che nell’antichità fu una delle più potenti città maya e oggi è diventata con tutti i meriti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Una miriade di resti archeologici di grande interesse le rendono giustizia. Ogni anno le storie sull’universo, grazie agli archeologi che hanno decifrato le linee della scrittura maya, affascinano e incuriosiscono milioni di visitatori. Atmosfera magica, suggestione assicurata! Il Tempio delle Iscrizioni è un tempio funerario ricco di iscrizioni appunto, con un soffitto perforato che conduce ad una scala, che a sua volta porta ad una camera funeraria. L’interno conriene splendide decorazioni ed un enorme sarcofago. Il Palazzo, proprio di fronte al Tempio delle Iscrizioni, è un complesso di edifici collegati tra loro, costruiti sopra una terrazza artificiale e composti da corridoi, gallerie sotterranee, tavole con geroglifici e altre sculture. Il Tempio del Teschio e il Tempio della Regina Rossa, imponenti su una piattaforma molto ampia, in passato furono tombe di personaggi della dinastia del luogo. Altri templi molto belli e caratteristici da visitare sono quelli del Gruppo delle Croci (Tempio della Croce, Tempio del Sole e Tempio della Croce Foliata) e del Gruppo Nord (tra cui il Tempio del Conte). Come vedete i nomi sono altamente significativi e rappresentano la vita quotidiana e le credenze del popolo Maya. Peer gli appassionati questo angolo di paradiso archeologico è davvero il massimo!

Le meravigliose rovine di Palenque

Ultima ma non meno importante tappa del viaggio è la meravigliosa Tulum, che oltre a vantare un bellissimo centro archeologico, offre la possibilità di rilassarsi sulle sue spiagge di sabbia bianca che fanno da cornice al mare cristallino. Sicuramente è meglio visitare le rovine al mattino, quando la luce del sole illumina meglio l’area e quando le temperature non sono molto elevate. Anche i colori del tramonto però sono spettacolari, quindi varrebbe la pena passare di qui almeno due volte nell’arco della giornata. Una vera suggestione. Il mare incontra la storia, l’archeologia incontra la natura circostante. Tulum può essere raggiunta facilmente anche dai vari villaggi turistici disseminati su tutta la Riviera Maya e detiene anche una delle spiagge più belle di tutti i Caraibi: Boca Paila. Qui si può stare tranquilli, lontani dalle folle e dalla vita dei villaggi turistici prima citati, dove comunque si può passare il resto del viaggio, per godersi il meritato riposo. Il mare color smeraldo è comunque una caratteristica della zona, quindi si può saltare di spiaggia in spiaggia, senza mai rimanere delusi.

Resti archeologici a Tulum

Una delle spiagge bianchissime di Tulum

Il tour finisce qui ma il Messico no. Altre zone sono degne di essere visitate. In un altro lungo, fantastico ed affascinante viaggio da sogno.

 

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