Venezia e le sue bellezze


Venezia, una città che ho visto tre volte e che non mi ha mai deluso. Ritornerei ancora, ancora e ancora. Il fascino della Serenissima è davvero intramontabile, per italiani e per stranieri. Una delle città più romantiche del mondo, bella in ogni stagione e piena di luoghi da scoprire, nascosti tra campi e campielli. Ho apprezzato molto il centro storico, sparpagliato e raggiungibile dalla stazione tramite vaporetto oppure zigzagando per le anguste vie (calli) e gli svariati ponti. Anche Murano e Burano sono mozzafiato, da non perdere assolutamente. Oggi però voglio soffermarmi sulla bellezza del centro. Qui ci si incontra con una moltitudine di gente che gira per negozi, in cerca di ricordi, di maschere di Venezia o anche di un semplice ricordíno meno costoso e ingombrante.

Venezia è divisa in sestieri: Cannaregio e San Marco a Nord, San Polo e Santa Croce a Ovest, Dorsoduro a sud, Castello a est. Ognuno di questi sestieri ha caratteristiche particolari ed è bello scoprirne il più possibile, immaginando lo stile di vita dei veneziani che ogni giorno si svegliano guardando gli eleganti palazzi e i canali dove scivolano lente le imbarcazioni.

Partendo da Piazzale Roma, una buona idea è non dirigersi subito verso la celebre Piazza San Marco, ma avventurarsi per il sestiere adiacente, forse meno famoso ma ugualmente ricco di storia e fascino: Cannaregio. Qui si trova il Ghetto Ebraico, che fa pensare tanto alla situazione umana, nel passato, di una moltitudine di persone costrette a vivere in una zona circoscritta e chiusa da alcuni cancelli. Le targhe commemorative ricordano un periodo tristemente buio della nostra storia, ma aiutano, forse, a imparare dagli errori dell’umanità. Sempre nel sestiere si può raggiungere la chiesa della Madonna dell’Orto, vicina alla zona della Fondamenta Nuove, punto d’attracco di alcuni vaporetti. La ricerca non è semplice, se non si conosce bene la città, e alla fine la scoperta della chiesa e del meraviglioso scorcio che la circonda ricompensa delle fatiche. Usciti dalla chiesa, è bello perdersi un po’ nel sestiere, girovagando per una strada per arrivare vicino alla zona di Piazza San Marco. Qui è possibile fermarsi a mangiare, gustandosi diversi piatti tipici della zona lagunare. Attenzione ai prezzi, però: spesso anche i menu turistici celano non poche insidie e spiacevoli sorprese al momento del conto.

Targa del Ghetto Ebraico – Il Ghetto Vecchio

Scorcio del Ghetto

Targa commemorativa nel Ghetto

La Chiesa di Madonna dell’Orto vista da un canale

Riprendendo il tour è possibile allungare un po’ il percorso prima di arrivare a Piazza San Marco, passando prima a visitare il sestiere di Castello, col suo possente Arsenale. Una struttura che lascia sicuramente senza fiato, vista la sua maestosità, facendo capire la potenza goduta nel passato dalla Serenissima. Camminando ancora, si giunge sul bordo della laguna, con una bellissima visuale di Piazza San Marco, del Palazzo Ducale e del Campanile. Per raggiungerli, però, ci vuole ancora un po’ di tempo, ed è possibile gustarsi altre bellezze della zona in cui ci si trova, come la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, la chiesa di San Giorgio dei Greci col suo campanile storto e, infine, la chiesa di San Zaccaria, situata sulla bellissima Riva degli Schiavoni. Anche qui è impossibile non fermarsi per qualche foto con lo sfondo dell’isola di San Giorgio Maggiore, che sembra un’immagine da sogno incastonata nel cielo proprio per dare a Venezia un’atmosfera ancora più spettacolare.

Il possente Arsenale

Arsenale visto da un canale

San Giorgio dei Greci e il suo campanile storto

Sullo sfondo l’isola di San Giorgio Maggiore

Oltrepassata la Riva degli Schiavoni e il Ponte della Paglia, fa capolino il famosissimo Ponte dei Sospiri con la sua bellezza, da immortalare in foto ricordo. Penso di avere un sacco di fotografie con questo piccolo ponte chiuso, che davvero ogni volta mi affascina e cattura la mia attenzione. Sarà forse per il significato che porta, di passaggio alle carceri per i detenuti nel passato. Passati i Piombi (le antiche carceri), si giunge di fronte allo spettacolo che ha reso famosa la città in tutto il mondo: Piazza San Marco. Prima di giungere nella piazza, grandiosa e immensa, si passa sotto le colonne col leone di San Marco, per poi costeggiare il Palazzo Ducale e la basilica di San Marco. Una visita è obbligatoria direi, non entrarci vuol dire non scoprire una delle meraviglie italiane. L’interno, ricoperto di favolosi mosaici dorati, è una vera e propria opera d’arte.

Riva degli Schiavoni nella sua bellezza

Il bellissimo Ponte dei Sospiri

Il maestoso Palazzo Ducale

Il Campanile

Facciata della Basilica di San Marco

Usciti dalla basilica, proseguendo verso il ponte dell’Accademia, si può fare una piccola sosta per ammirare dall’esterno la scala di un palazzo che merita davvero un po’ di attenzione, anche se poco conosciuto e difficilmente rintracciabile: Palazzo Contarini del Bovolo. Arrivati al ponte, lo si attraversa per andar a esplorare il sestiere di Dorsoduro e, quindi, anche la sua bellissima chiesa di Santa Maria della Salute, imponente sulla punta sud della città. Arrivati fuori dalla chiesa, ci si deve fermare ad ammirare l’altra sponda, quella della Venezia piú famosa, della Venezia dei film.

La scalinata di Palazzo Contarini del Bovolo

Santa Maria della Salute vista dal Canal Grande

Una buona idea, per un po’ di meritato riposo dopo la passeggiata lunga e faticosa, è trascorrere  l’ultima parte del pomeriggio alle Fondamenta delle Zattere, famoso passaggio sulla laguna che permette di scorgere l’isola della Giudecca. Chi viene a Venezia deve per forza passare dalle Zattere almeno una volta. Il paesaggio è affascinante e, all’ora del tramonto, lascia ammutoliti. Il modo migliore per ammirare il tramonto è passeggiare assaporando un dolce tipico, il «gianduiotto da passeggio» (occhio, si trova solo alle Zattere). Un mare di panna circonda e avvolge il gelato al gianduia, che viene calato a fette nel bicchiere. Alla forma fisica si penserà più tardi: non si può assolutamente perdere una delizia del genere.

Scorcio con tramonto dalle Zattere

Tornando verso la stazione e verso Piazza Roma, si possono ammirare le bellezze degli altri due sestieri: San Polo e Santa Croce. In questa parte della città, si ha l’occasione di vedere la basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, forse una delle chiese piú belle della città.

Santa Maria Gloriosa dei Frari

Un altro metodo per assaporare le meraviglie e la magia di questa città intramontabile, è salire sul vaporetto n. 1, quello più lento e che permette di vedere con calma le due rive del Canal Grande, circondate da palazzi eleganti e dallo stile tipicamente veneziano. Il cullare delle onde delle laguna permette il relax completo e la visita approfondita di questa parte di Venezia tanto conosciuta e amata in tutto il mondo. I palazzi nobiliari lungo il canale sfoggiano tutto il loro lusso, il ponte di Rialto spezza in due il grande corso d’acqua, e alla fine si staglia la chiesa di Santa Maria della Salute, bellissima in ogni foto ricordo, in ogni cartolina, in ogni angolazione.

Visuale alla partenza del vaporetto n. 1

Palazzi e chiese visti dal Canal Grande

Il Ponte di Rialto in tutto il suo splendore

A questo punto, manca solo una cosa perché il viaggio a Venezia sia completo: il giro in gondola. Buona fortuna: le tariffe sono un po’ esose.

Gondole in uno stretto canale

Se poi aveste la fortuna di assistere al famoso e coloratissimo Carnevale, potrete dire di aver vissuto ogni singolo attimo della tradizione veneziana, fatta di feste, musiche, balli e sfilate bellissime. Le maschere colorate, l’atmosfera gioiosa e il riversarsi della gente nelle calli è un ricordo da conservare assolutamente.

Maschere – immagine 1

Maschere – immagine 2

Maschere – immagine 3

Venezia, è giunto il momento di salutarti! Arrivederci città magica!

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