Il sogno americano


Non smetterò mai di ricordare il grandioso viaggio di nozze. Ogni volta che io e mio marito ci pensiamo, una lacrimuccia non può che solcare il nostro viso. IL VIAGGIO DEI VIAGGI!!!! IL VIAGGIO DELLA VITA!!!

Potevamo scegliere una meta diversa dal Grande West americano? Direi di no. Meta inflazionata, certo, ma pur sempre autentica, piena di sorprese ed emozioni.

Mi ricordo l’atterraggio a Los Angeles. L’aereo tocca terra e il sogno americano diventa sempre di più realtà. Si può quasi toccare con mano.

Los Angeles è una città caotica, ma ugualmente degna di nota. Grattacieli di Downtown, classica immagine della città americana. Rodeo Drive con bellissimi negozi, zona dove poter incontrare i vip (noi purtroppo non ne abbiamo visti, ma forse era troppo presto… di mattina), Beverly Hills con le sue ville e Hollywood con la Walk of Fame… Quante stelle, quanti nomi, sotto il sole caldo di luglio. Vedere le impronte dei personaggi famosi, sognare la loro vita, così inizia il nostro tour. Mi ricordo la fatica per trovare la collina con la scritta di Hollywood, per poi scoprire che dalla città era ben visibile, nei pressi del marciapiede più stellato del mondo. Mi ricordo i bei momenti all’ingresso degli Universal Studios, luogo di divertimento assoluto.

Rodeo Drive

La scintillante Walk of Fame

Santa Barbara. Meta ambita, piena di vitalità. Una bella cena al molo è quello che ci vuole. Specialità di pesce e specialità tipicamente americane, con un mix di sapori che ricordano anche la cucina italiana. La passeggiata lungo la spiaggia è rilassante e fa brillare gli occhi. In questa cittadina si può visitare la Missione, che mi ha colpito molto per la semplicità della costruzione e i suoi bellissimi giardini. Le ville che incorniciano le strade sono bellissime, da favola. Insomma, Santa Barbara non ha nulla da invidiare ad altri luoghi californiani.

Visuale sul molo di Santa Barbara

La Missione

Carmel, ridente cittadina della costa, con una spiaggia bianca come il borotalco. E’ bello passeggiare e respirare l’aria dell’oceano. Un oceano che talvolta influenza la temperatura anche in estate. Mi ricordo però lo stupore nel vedere la spiaggia nonostante il cielo nuvoloso e la temperatura poco clemente per essere luglio. Tutto questo però non ha cancellato il fascino della nostra sosta. Casette tipiche in legno fanno quasi da guardiane all’oceano. Panorama unico!

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Il fascino delle nuvole a Carmel

San Francisco… Che impatto arrivando dalla Highway! Nebbia sullo sfondo, che copre i grattacieli e dona un’aria misteriosa. Il nostro arrivo è stato accolto così. Grattacieli altissimi e strade trafficate, prima di arrivare in hotel. La città è vivibilissima, davvero alla portata di tutti. Forse la più europea della California. Indubbiamente bella, sensuale, ricca, emozionante. Mozzafiato e da pelle d’oca Alcatraz, la vecchia prigione situata su un’isola, ora adibita a museo. Da brivido le registrazioni delle conversazioni tra detenuti. Una visita sicuramente interessante, anche per il panorama che offre mentre la si raggiunge. San Francisco vista dall’acqua è una cartolina. Fisherman’s Wharf e la fermata del Cable Car. Che giro. In piedi, rigorosamente, attaccati ad un palo. Mi sono presa una o più sgridate dal controllore, mentre facevo foto in posizione pericolosamente in bilico. Come potevo tralasciare le foto da un punto di vista prettamente diverso? Il controllore non l’avrà pensata così. Discese e frenate, divertimento e stupore. Lo stesso stupore provato passando di qua e di là dal Golden Gate, avvolto nella nebbia. Passare su questo ponte sospeso in macchina è estremamente bello. A piedi forse meglio, ma sfortunatamente non abbiamo avuto il tempo di provare questa esperienza. Inutile dire che San Francisco ha colpito molto il mio cuore. Insieme alla sua Lombard Street, la via più tortuosa al mondo e alle sue Six Sisters nei pressi di Alamo Square, sei case in stile vittoriano davvero straordinarie.

Il famosissimo Cable Car

Panorama sulla baia di San Francisco

Il Golden Gate

Yosemite, il primo parco sulla rotta. Bellissimo, pieno di verde, con i suoi picchi granitici, le cascate, i boschi e gli orsi che sembrano essere i padroni della zona. Noi ne abbiamo visto solo uno, un cucciolo. Esperienza indimenticabile! Le mie vertigini non mi hanno aiutato in alcuni punti, però devo dire che il panorama si è fatto notare. Il rientro in hotel, scortato dalle guardie forestali, al buio, è stato memorabile. Forse il parco più verde di questo angolo di America.

Panorama dello Yosemite

Las Vegas, città sfavillante, miraggio nel deserto. E sì, perché dopo aver attraversato, con un caldo davvero assurdo, il deserto del Mojave, arriviamo in questa città ricca di eccessi, isolata dal resto. Isolamento che le ha permesso di crescere, diventare ricca e famosa nel mondo per il gioco d’azzardo ma anche per i suoi alberghi grandiosi, che rappresentano varie parti del globo. Hotel che ricordano New York, il Lago di Como, l’Egitto, l’antica Roma, Parigi, Venezia. Una favola nel bel mezzo del nulla. La Strip è un susseguirsi di luci e divertimenti, senza fine. Qui di sicuro non ci si annoia e noi abbiamo apprezzato davvero tanto la sua vivacità. Caldo soffocante a parte, solo bellissimi attimi impressi nella mente!

Hotel Bellagio a Las Vegas

Hotel Paris

Las Vegas di sera

Zion National Park, uno spettacolo della natura. Montagne rosse e il verde della vegetazione. Un percorso in trenino e un percorso a piedi, costeggiando il fiume. I colori non si sono risparmiati e lo Zion è davvero una bella parentesi prima di dirigersi verso gli altri parchi più conosciuti e più fotografati del mondo.

I colori dello Zion

Bryce Canyon, uno dei parchi che ho apprezzato di più, con le sue guglie rosse, immerse in un paesaggio quasi bucolico, con vari Point of View per ammirare il capolavoro che solo Madre Natura è stata capace di creare. Un’impronta di un puma ci ha fatto sussultare, ma qui è normale, ci sono un sacco di cartelli di segnalazione. Basta stare tranquilli. Preferirei vedere uno di loro piuttosto che un serpente a sonagli. Niente paura, abbiamo sentito anche il suo sibilo. Per il mio estremo terrore. Non è stato comunque un problema. La natura è troppo bella e varia per non essere ammirata. E qui davvero, ne vale la pena!!! Ho fatto anche amicizia con un corvo che, nei miei pensieri, mi ha seguito sino al Grand Canyon (quello che ho trovato là, avvicinandomi, sembrava lo stesso, per il suo carattere).

Il fantastico Bryce Canyon

Paesaggio al Bryce

Monument Valley, la zona sulla nostra bellissima Terra che mi ha lasciato davvero paralizzata… dallo stupore. Monoliti rossi, che si stagliano nel cielo come a volerlo abbracciare. Un orizzonte magico e imperdibile. Non riuscirei  a dimenticarmi questo spettacolo nemmeno se mi impegnassi. Il mio parco preferito, quello dei film western, del vero sogno americano. Da piccola lo sognavo e ora che l’ho visto, vorrei visitarlo altre mille volte. Atmosfera magica, con colori accesi e unici.

Le tre sorelle della Monument Valley

La Monument in tutto il suo splendore

Grand Canyon… Che dire? Un’altra meraviglia, in altitudine anche se non sembra. Il letto del fiume Colorado ha davvero compiuto un’opera straordinaria, creando questo profondo canyon. Non potevo passare compleanno migliore, ammirando il magico tramonto e gustando specialità americane. Il Grand Canyon Village è stato d’aiuto. Avrei voluto ammirarlo in aereo o elicottero, ma un po’ la paura, un po’ la mancanza di tempo, non è stato possibile. Foto e foto, in ogni angolo. Anche gli scoiattoli hanno avuto i loro minuti di gloria per me. Davvero sublime!!!

Grand Canyon e fiume Colorado

Paesaggio del Grand Canyon

Phoenix è stata una città di sosta, per poter proseguire il viaggio verso San Diego e la costa californiana. Città che mi ha ricordato Bella di Twilight ha un centro compatto e con pochi monumenti, ma comunque carina da visitare, in un paio d’ore. Il caldo anche qui si è fatto sentire, per fortuna però il clima secco ha mitigato la calura. Qui si intravedono i cactus che caratterizzano il deserto al confine tra Stati Uniti e Messico. Paesaggio tipico del West.

I grattacieli di Phoenix

San Diego invece è una città che mi ha attratto molto e mi ha fatto sentire ancora un po’ bambina. Spiagge enormi, oceano freddo e tramonti indimenticabili. Il centro storico è caratteristico e cela gelosamente le sue costruzioni tipiche; il centro moderno invece con i suoi grattacieli è lo stereotipo dell’America. Lo zoo è una cosa fantastica, con animali particolari, come il koala e il panda, ma quello ve l’ho già raccontato. Sono tornata piccola per alcune ore, ammirando con stupore questo angolo curioso e divertente. Il ruggito del leone è stato il saluto dello zoo per un’appassionata come me. Se potessi ci tornerei domani!!! Il quartiere italiano poi… come dimenticarlo? Pizza e birra a volontà per concludere una giornata memorabile.

Centro storico a San Diego

Panda allo zoo

Koala allo zoo

Santa Monica, l’ultima nostra tappa, mi ha catturato con la sua spiaggia sconfinata, con la sua passeggiata sopraelevata, come a voler dominare l’oceano. Lo shopping nel suo piccolo centro, il soggiorno in uno degli hotel storici della zona… Qui finisce la Route 66 e una targa lo segnala. Poteva finire in un posto migliore? Poco lontana da Los Angeles, è quasi una meta obbligata per chi passa da queste parti. Famosa per la sua giostra panoramica sulla spiaggia e per i suoi hotel lungo la Promenade. Una vera delizia!!!

Panorama di Santa Monica

La giostra sulla spiaggia

I ricordi non finiscono qui… Perché il West deve parlare ancora di sé…

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