Le città del West


Gli Stati Uniti sono la mia passione e prima o poi ci tornerò, indubbiamente.

Non finirò mai di parlare della bellezza del West e della ricchezza delle sue città. In un viaggio nell’Ovest americano, non possono mancare le visite alle tre perle cittadine: Los Angeles, San Francisco e Las Vegas. Amate oppure odiate, queste metropoli vanno viste e vissute. Ognuna ha le sue caratteristiche e io ho solo bei ricordi. La vita è frenetica ma meno di quanto si possa pensare. I ritmi americani sono diversi dai nostri. Solo sulle spaziose “Highways”, sembra di essere sempre in mezzo al caos. File e file di macchine, disordinate e dal clacson facile, prima di entrare nella vera essenza fatta di grattacieli e costruzioni un po’ più sobrie.

Los Angeles, la città del cinema, il paradiso di attori e registi. All’apparenza può sembrare un agglomerato di alti grattacieli senza nulla da raccontare. Los Angeles però è l’insieme di più città raggruppate, ognuna con una propria storia e cultura. Posso dire di aver apprezzato quello che aveva da offrire, dopo un inizio poco convincente. Downtown e i suoi grattacieli sembrano freddi e privi di attrattive, ma basta percorrere un pochino le vie per accorgersi che in realtà anche il quartiere più svettante di tutti, ha il suo fascino. La vita degli affari è incastonata in questi palazzi con vetri grandi e scintillanti.

Los Angeles – Downtown

Los Angeles – Gli svettanti grattacieli di Downtown

Los Angeles – Downtown e le sue vetrate

Hollywood è la vera e propria mecca del cinema. Qui attori famosi hanno lasciato le loro impronte sul cemento. Qui c’è anche la Walk of Fame, la passeggiata con un marciapiede ultra stellato, con i nomi dei più importanti personaggi dei nostri tempi. Curioso trovare anche quella di Paolino Paperino, per esempio. Stelle reali o fantasiose, è carino e divertente abbassare lo sguardo e leggere molti nomi noti, e diciamolo, alcuni anche meno famosi (per noi italiani forse…) In un susseguirsi di bagliori “rosa” su sfondo nero, è bello fotografare e ricordare… Bambini ed adulti ripercorrono la storia dei film preferiti. Dopo una lunga passeggiata, si può fare tappa a Beverly Hills, per qualche ora di sano shopping. Chi non conosce, almeno per sentito dire, la più famosa ed elegante via della moda, Rodeo Drive? Botteghe di lusso, articoli bellissimi. Louis Vuitton, Ralph Lauren, Tiffany… Un mondo dorato fatto di grandi firme e sontuosi negozi, con ingressi degni di essere chiamati tali, adornati da piante curatissime e corridoi immensi. Sembra di essere in un paradiso di eleganza. Rodeo Drive è una tappa d’obbligo anche per chi, con un po’ di fortuna, vorrebbe incontrare qualche vip. Personalmente non sono stata così fortunata, ma mi faccio un grandioso “mea culpa”. Non si va a fare una passeggiata nel viale dello shopping alle sette del mattino!!!

Una delle stelle alla Walk of Fame di Hollywood

Impronte dei vip a Hollywood

La famosa targa di Rodeo Drive – Beverly Hills

Rodeo Drive nel suo splendore – Beverly Hills

Altra tappa da vedere sono gli Universal Studios. Qui si può toccare con mano il mondo del cinema, passare una giornata di divertimento e apprendimento delle tecniche di regia di un film. Anche per chi non volesse provare troppi brividi sui vari giochi, ci sono molte cose da fare. In primis un bel giro per vedere macchine infuocate, spionaggi, set avventurosi. In più si può passare la giornata facendo tappa nei vari ristoranti o bar, oppure facendo compere e guardando qualcosa nei cinema. Il divertimento è assicurato!!!

Il vivace ingresso degli Universal Studios

Gli Universal Studios

Prima di lasciare Los Angeles consiglio sempre di visitare l’oceano e la bellissima Santa Monica. Qui l’atmosfera è molto allegra e ci si può rilassare nel verde del Palisades Park, osservando l’orizzonte e la vastissima spiaggia sottostante. A me è piaciuto respirare la brezza oceanica in riva, sdraiarmi sulla morbida sabbia color ocra, ammirare i surfisti con le loro acrobazie e fare una bella foto al panorama, davvero all’altezza del sogno californiano. La ruota panoramica in spiaggia è davvero degna di nota e la zona è frequentata giorno e notte da ragazzi pieni di vita e aspettative. Passeggiando si arriva a Muscle Beach e ancora più avanti si ammirano i canali di Venice. Santa Monica è anche l’ideale per fare compere, nei negozi ultra forniti del centro. Mangiare qui è piacevole, si trovano ristoranti di tutti i tipi e di tutti i prezzi. La cosa che mi è piaciuta di più? L’ospitalità della gente e la gentilezza estrema. Qui ci si sente come a casa.

Vista di Santa Monica dal Palisades Park

Spiaggia di Santa Monica

Santa Monica – La Ruota Panoramica

Vita da Baywatch a Santa Monica

San Francisco, città magica che mi ha lasciato tanti ricordi e mi ha fatto battere il cuore.

La città dalle mille salite e dalle mille discese, davvero complicate da percorrere in macchina e a piedi. Uno sforzo e la visuale dall’alto è magnifica, mozzafiato. Il quartiere vicino a Union Square è un insieme di alti edifici, grattacieli maestosi e luccicanti, da vera città americana. La Transamerica Pyramid si distingue in mezzo a tutti gli altri per la sua forma curiosa ed è il punto di riferimento della zona. Passeggiare qui è davvero piacevole e poco più lontano è possibile ammirare il quartiere di Chinatown, colorato e pieno di ristoranti molto carini. Passare qui una serata, assaporando un caratteristico menu orientale, è sicuramente una delle cose da non perdere.

Union Square con i suoi palazzi

La Transamerica Pyramid – Uno dei simboli di San Francisco

Ingresso a Chinatown

Il quartiere di Chinatown

Uno dei ricordi più strani e malinconici che mi ha segnato, è la visita di Alcatraz. Il vento che accompagna la maggior parte delle giornate sull’isola, quasi spettrale, fa capire ancora di più quanto maledetto e aspro sia questo terreno, dove le carceri la facevano da padrone. I detenuti più famosi della storia sono passati di qui. Evasioni, morti in carcere, sofferenze atroci, sono tutti dei lontani ricordi. Ascoltare la voce dei prigionieri, tramite delle cuffie con varie traduzioni, è stata la cosa più strana e allucinante provata in queste quattro mura. Vale la pena di arrivare sin qui anche per ammirare il panorama della baia, già splendido in partenza. La compagnia dei gabbiani poi, piacevole e rilassante.

L’isola di Alcatraz

La vista della baia di San Francisco

Una delle celle di Alcatraz

Alamo Square e le Six Sisters, sei case vittoriane tutte uguali e che dominano la città da una collina, è sicuramente una tappa da non tralasciare. Vista bellissima, anche se accompagnata dalla tipica nebbia estiva della città. Lombard Street, la strada più tortuosa del mondo, ripida e piena di curve, con i suoi fiori e il suo verde. Sembra costruita apposta per attirare l’attenzione. In effetti merita molto e il suo fascino è riconosciuto ovunque.

Le spettacolari Six Sisters

Lombard Street con i suoi fiori colorati

E che dire di un bel giro in cable car? Io e mio marito siamo saliti nei pressi di Fisherman’s Wharf, per fare un saliscendi vorticoso e divertente tra le vie della città. Frenate spaventose e vista spettacolare, emozioni uniche. Rigorosamente in piedi attaccati ad un palo, facendo foto mentre il controllore cerca di garantire la nostra incolumità sgridandoci.

La famosa targa di Fisherman’s Wharf

Un cable car prima della partenza

Il Pier 39 e i suoi leoni marini. Animali incredibilmente pigri che si adagiano sul molo per prendere una sana boccata d’aria. Uno dei punti più fotografati ed amati di San Francisco.

Pigri leoni marini al Pier 39

E come dimenticare il Golden Gate, ponte straordinariamente sopravvissuto al terremoto del 1989, lunghissimo e ballerino (impercettibile il movimento mentre si è in macchina), famoso per essere il ponte sospeso più bello del mondo (confermo, è davvero un’opera architettonica meravigliosa!!!). Passandoci sopra in macchina si ha la sensazione di libertà, di vivere il sogno americano in prima linea.

San Francisco, aspettami, tornerò da te!!! Con il pensiero sono già lì!!!

Il Golden Gate tinto di rosso

Paesaggio nebbioso al Golden Gate

Las Vegas. La si odia o la si ama. Io direi, l’ho amata, anche se per poco tempo. Abbiamo passato solo una notte e un giorno io e mio marito. Ma ne è valsa la pena. Sembra finta, un miraggio del deserto, però è molto caratteristica, piena di divertimenti e di cose da fare. Vita notturna che non si stanca mai di farsi conoscere, luci e suoni, spettacoli a non finire. Questa è la città che non dorme mai, la città degli eccessi che non conosce mezze misure.

L’impatto scenico di sera è davvero incredibile! Tutte le luci sfavillanti dei vari hotel si riversano sulla famosa Strip, o Las Vegas Boulevard. Luci al neon, alberghi lussuosissimi e dalla grandezza inaudita. Casinò interminabili collegati tra di loro da un passaggio tra un hotel e l’altro. Caldissima d’estate e fredda d’inverno (beh, dipende, a volte il clima è primaverile durante la stagione invernale…), il suo fascino non si nasconde mai.

Tutto il mondo in una città.

Tramonto con le prime luci che si accendono

Luci al neon sulla Strip

Luci sfavillanti in una città che non dorme mai

Il Lago di Como con il suo Hotel Bellagio, contornato da fontane che si illuminano e creano uno spettacolo unico. Luci e suoni, entusiamo allo stato puro. L’interno dell’hotel è semplicemente sorprendente e coloratissimo.

Il grandioso Hotel Bellagio

Interni colorati del Bellagio

Il soggiorno presso l’hotel Paris è stato davvero un sogno. Camere bellissime, hall che riproduce le strade parigine, il ristorante sulla Tour Eiffel, uno dei più caratteristici di tutta Las Vegas. Il ventiseiesimo piano, il nostro, ti permette di ammirare la città da un punto di vista particolare.

Esterni del Paris

Interni del Paris

Slot machines al Paris

Che dire del Luxor? Ricorda l’antico Egitto e anche l’interno è spettacolare, a forma di piramide. Qui tutto l’Egitto è rappresentato, anche Giza con la Sfinge e il suo fascio luminoso visibile in quota, comodamente seduti sull’aereo che riporta a casa.

Hotel Luxor

Il Ceasar’s Palace ricorda i fasti dell’antica Roma; l’Excalibur porta indietro nel tempo, con una costruzione da favola; il Venetian con le sue gondole che davvero fanno il giro del complesso, è una fedele ricostruzione della nostra bellissima e magica Venezia; il New York New York con le sue montagne russe che passano in un nano secondo dall’esterno all’interno dell’hotel… Tutto qui è magico, degno di nota, sfavillante. Sfavillante come le luci della città, come le slot machine e i tavoli del gioco d’azzardo, che qui richiamano milioni di visitatori durante l’anno. Il rischio del gioco, della vincita o della perdita. I matrimoni a Las Vegas, nelle varie cappelle. Gli spettacoli serali, per persone più o meno trasgressive.

Excalibur illuminato

Il New York New York di sera

Ingresso al Caesar’s Palace

Il lussuosissimo Venetian

Las Vegas insomma è la città della perdizione, del lusso a prezzo accessibile, dell’eccesso più o meno voluto. Una città nel deserto del Nevada, che si doveva per forza di cose far riconoscere. Nel corso degli anni ci è riuscita e sono sicura, ci riuscirà sempre di più. Chi cerca una vita frenetica ed entusiasmante non può che rimanerne affascinato. Ma anche chi come me, preferisce un po’ di tranquillità dopo l’eccesso, può trarne beneficio. Nelle immense piscine degli hotel pluristellati.

Arrivederci Las Vegas!!!

Arrivederci California e Nevada!!! Alla prossima avventura!

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