Corfù, a spasso tra vicoli e palazzi…


Seconda escursione, altre emozioni… Vediamo il sorgere del sole tra l’Albania e l’isola di Corfù, navigando lentamente verso quest’ultima. Isola verde e montuosa, sicuramente qui il sole si alterna con la pioggia, per creare una natura rigogliosa. La nave si avvicina sempre di più alla città di Corfù (Kerkyra in greco), che già dalla costa sembra bellissima. Si vedono la Fortezza Nuova e la Fortezza Vecchia, i campanili delle chiese e le facciate delle case, che ricordano tanto quelle di Venezia. Ebbene sì, perché Corfù è stata dominata anche dai veneziani, che hanno lasciato insieme ad inglesi, francesi, albanesi, la loro impronta.

La costa dell’isola di Corfù

Scorcio di Corfù Città

I palazzi e i campanili di Corfù Città

Sull’isola ci aspetta la nostra guida personalizzata, con Pecora Verde, con cui abbiamo avuto assolutamente un trattamento delizioso e un’esperienza molto interessante. Iniziamo a percorrere in taxi le strade panoramiche che portano al ricco e sublime Palazzo dell’Achilleion, a circa 10 km dal capoluogo. Vista sul mare e sui monti, oleandri a non finire, strade a curve e abbastanza trafficate, un panorama che difficilmente si dimentica. Ed ecco lì, davanti a noi l’imponenza del palazzo che è stato costruito tra il 1890 3 il 1891 su volere della principessa Sissi, che voleva rifugiarsi per stare lontano dalle difficoltà di corte e dai tradimenti del marito Francesco Giuseppe. Il palazzo è improntato sull’importanza dell’eroe greco Achille e le sue statue sono davvero ovunque, tra cui la più bella e significativa è quella dell’Achille Morente, con una freccia conficcata nel tallone. Storia e cultura qui si respirano in ogni angolo. Mi hanno colpito gli interni, affrescati e lussuosi, con mobili d’epoca e ricordi della principessa Sissi e del successore nelle sorti del palazzo, il Kaiser Guglielmo II. Specchi, quadri, scrittoi, corridoi con statue, la scalinata maestosa, ma quello che più affascina, sono i giardini. Verde ovunque, scale che portano ad un punto panoramico sul mare, statue e le coloratissime colonne dell’esterno del palazzo. Un vero sogno! C’è chi dice che qui ci sia un’accozzaglia di stili… Magari è anche vero, ma sicuramente è un palazzo bello e affascinante!!! I colori dei fiori e delle facciate si fondono in una sinfonia perfetta.

L’ingresso all’Achilleion

Il palazzo immerso nel verde

Un bellissimo affresco sul soffitto

Mobilio d’epoca

Scrittoio del Kaiser con la sella di cavallo al posto della sedia

Panorama visto dai giardini

La magnifica statua dell’Achille Morente

Ancora giardini e statue

Le colonne colorate del palazzo

Dopo lo stupore e l’ammirazione, si torna verso il centro di Corfù, tra stradine tortuose e scorci mozzafiato. La nostra guida Niko, ci ha veramente reso la visita interessante e divertente. Iniziamo con un bel caffè freddo, da portare in giro con noi tra i vicoli e le piazze. Dissetante, fresco, piacevole. La città è bella, semplice, facile da girare. L’Esplanade, o la Spianata, mi ha molto colpita per la sua vastità, per la combinazione di parchi e piazze su un vecchio campo da cricket, di chiara origine britannica. Il Liston, una lunga fila di bar e negozi, anche questo è un angolo di città molto vivace, pieno di gente che si rilassa, che passeggia, che sorseggia un buon caffè o un dissetante drink. Questo, è quasi inutile dirlo, deriva dalla dominazione francese e ricorda tanto la Rue de Rivoli di Parigi. A Corfù in effetti sembra di stare talvolta a Parigi, talvolta a Venezia… Un mix davvero intrigante e per niente scontato.

Il nostro taxi

Un po’ di verde all’Esplanade

Le strade del centro nei pressi del Liston

Il Liston e i portici

La Chiesa di Aghios Spyridon poi, con il suo bel campanile visibile da gran parte del centro città, è davvero unica nel suo genere. La più importante chiesa della città, dedicata al patrono, mi ha affascinato grazie al soffitto ricco di affreschi e al sarcofago d’argento del santo. La religione qui è molto sentita, infatti durante tutto l’anno vengono fatte numerose processioni. Con un centro storico così, in effetti, come dar torto agli abitanti!

Il bellissimo campanile di Aghios Spyridon

Ingresso alla chiesa

Ancora un fantastico scorcio del campanile

Si continua a camminare tra le viuzze piene di negozi di souvenir… Le compere di rito non possono mancare e devo dire che mi è piaciuto tantissimo sia acquistare ricordi, sia curiosare tra l’infinità di colori delle vetrine e delle bancarelle, dove davvero si può trovare di tutto, dalla cartolina al libro, dal paio di scarpe bizzarre al classico vestito greco, dalla calamita al souvenir più ricercato. I colori, le voci della gente, la curiosità dei turisti, l’atmosfera festaiola e vivace mi ha letteralmente catturato e catapultato nella vita della città.

Viuzze e negozi

Scorcio del centro

Camminando, camminando, con il caldo sulle nostre spalle e sulle nostre teste, abbiamo percorso anche il bordo esterno della città, per ammirare i colori del mare, davvero stupendi, e la Fortezza Vecchia. Un panorama così, non lo si può trovare ovunque. Quanta voglia di tuffarsi in mare e nuotare, guardando l’orizzonte azzurro. E’ difficile descrivere a parole così tanta bellezza, bisogna proprio passare di qui per capire. La fortezza si trova in un punto meraviglioso, circondata dal mare, su uno sperone di roccia. Serviva nel passato come guardia al porto, oggi invece ospita diversi eventi. In una cornice così, non poteva andare diversamente.

Visuale sulla Fortezza Vecchia

Il mare pulitissimo

Un vero incanto

La Fortezza Vecchia

Porta della Fortezza

Si ripercorrono le strade del centro, verso Piazza del Municipio e la Cattedrale cattolica di San Giacomo, per ammirare altre facciate, altre piazze, altri palazzi. Tutto sempre bello e piacevole, con gli aneddoti di Niko e la nostra curiosità.

La graziosa facciata rossa della Cattedrale cattolica

Il semplice ed elegante Municipio

Purtroppo le cose belle finiscono in fretta ed è ora di tornare al porto, ma con una consapevolezza in più: Corfù ci ha stregato e non vediamo l’ora di rivedere le foto, di raccontare mille e mille volte l’esperienza. Io per ora l’ho fatto qui, ma sono sicura che non sarà l’ultima volta. Corfù merita davvero e la sua storia ce lo racconta!!! Arrivederci Kerkyra!!!

Si torna alla nave, arrivederci Kerkyra!!!

2 pensieri su “Corfù, a spasso tra vicoli e palazzi…

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