Tempo di Mercatini in Foresta Nera


E’ giunta quasi la fine dell’anno e cosa c’è di più caratteristico dei mercatini natalizi? Pini, coccarde, vischio, agrifoglio, vino caldo, pan pepato… Dove andiamo per goderci ogni singolo momento prima delle feste? La destinazione, con tappe intermedie tra Svizzera e Germania, è la Foresta Nera.

Iniziamo il viaggio di due giorni, visitando le famose e bellissime Cascate di Sciaffusa in Svizzera. Il primo impatto è strabiliante; il rumore dell’acqua è fragoroso e alla vista il paesaggio circostante fa sognare un po’, soprattutto nelle belle giornate con il cielo limpido che regala bellissime immagini da immortalare.

Le cascate hanno un’ampiezza di 150 metri e un’altezza di 23 metri, di sicuro le più maestose d’Europa. Una passeggiata per poter ammirare questo miracolo della natura dalle varie angolazioni è d’obbligo e perché no, si può sostare nella casa Wörth, costruzione caratteristica che ospita un ristorante e un negozio. Durante la stagione invernale il servizio dei battelli è sospeso o limitato, ma si può fare una prima conoscenza del posto, per poi tornare nei mesi più caldi. Sicuramente un’esperienza da ripetere!

Le cascate di Sciaffusa con il magico cielo invernale

Il percorso prosegue poi per la città tedesca di Costanza, adagiata sull’omonimo lago, paradiso per i turisti per la sua alta offerta di alberghi, ristoranti, divertimenti e bellissimi luoghi da visitare. Il caratteristico mercatino di Natale è molto esteso, per le vie del centro e vicino alle rive del lago. Prodotti tipici della regione, culinari e artigianali, fanno spazio anche a oggetti più strani provenienti da tutta Europa. Per chi amasse il vino caldo, qui chiamato Gluhwein, c’è l’imbarazzo della scelta nei vari stand, dove solitamente si possono gustare i tipici wurstel con crauti, deliziosi e sostanziosi. Dopo un pranzo così è immancabile una passeggiata per ammirare i monumenti.

Particolare dei mercatini di Costanza

La statua della città che indubbiamente attira di più l’attenzione è quella di Imperia, una donna che in mano tiene stretti due uomini, rappresentati in miniatura: papa Martino V e l’imperatore Sigismondo, entrambi nudi. Varie sono le leggende peccaminose su questo trio così insolito, collegato al periodo del Concilio di Costanza dell’XI secolo. Una foto della statua, magari anche spiritosa, con lo sfondo del lago, è sicuramente un ricordo bello e divertente.

Statua di Imperia sul lungolago di Costanza

Nella città vecchia svettano la Cattedrale, un paio di chiese e alcune torri. La parte più bella è di sicuro tra la Cattedrale e il fiume Reno, chiamata Niederburg, con edifici storici e viuzze strette con locali dalla lunga tradizione.

Lasciando la Germania, per poi tornarci in un secondo momento, percorrendo però pochi chilometri in terra svizzera, ci attende una perla di rara bellezza, un paesino dove il tempo sembra essersi fermato, per lasciare chiunque capiti tra le sue caratteristiche vie, senza fiato: Stein am Rhein. Il centro storico è conservato in modo sublime, con pareti affrescate sulle case a graticcio. L’impronta medievale si respira anche in questo periodo, con i mercatini raccolti nella piccola piazza centrale. Il mercatino riporta indietro nel tempo di almeno 500 anni, con la ricostruzione delle attività tipiche del medioevo, dal fabbro, al falegname, all’artigiano. Anche il palato ha la sua gioia con i gusti tipici del pan pepato, delle bredele (dolci tipici della zona tra Svizzera, Foresta Nera e Alsazia) e dei bretzel dolci e salati. Una vera leccornia da accompagnare con il Gluhwein rosso o bianco, che riscalda durante le fredde giornate invernali.

Stein am Rhein – particolare

Proseguendo verso la Foresta Nera si rientra in terra tedesca, dove si potrà trovare relax con la cena e il pernottamento in una tipica Gasthaus o in un tipico albergo della zona. L’ospitalità qui è di casa, tra i piccoli paesi sperduti nella selva.

Altra piccola perla di questo viaggio, che si visiterà la mattina successiva, è il piccolo ma spettacolare lago Titisee. Sulle sue sponde si può passeggiare per godersi attimi di estrema beatitudine, nella completa calma surreale che queste acque sanno offrire. La profondità media del lago è di circa 20 metri e quella massima di circa 40 metri e non è raro in inverno poter ammirare la sua superficie ghiacciata e quindi adatta addirittura al pattinaggio, per i più sportivi. I boschi fittissimi intorno, intricati e misteriosi, sono stati ispirazione di famosi scrittori come i fratelli Grimm, che qui hanno ambientato le loro fiabe, ad esempio quella di Cappuccetto Rosso. Chiudete gli occhi e la potrete rivivere. Il paesino che circonda il lago è ricco di ristoranti, bar, negozi tipici che vendono prosciutti affumicati, panini sfiziosi con carne, miele e artigianato locale. Gli orologi a cucù, prodotti nella vicina Triberg, sono venduti ovunque in questi negozi.

Il fascino del lago Titisee

Lasciando alle spalle il lago e la foresta, ultima tappa del piccolo tour di due giorni è la città di Friburgo in Brisgovia. La Cattedrale è il monumento che spicca con il suo campanile gotico, visibile quasi da ogni angolo, come segno di riconoscimento e di orientamento. Non meno importante e oltretutto di una bellezza particolare, nella stessa piazza si può ammirare la Kaufhaus, edificio costruito agli inizi del 1500, destinata ai commercianti che qui vi lasciavano in deposito sale e vino. La sua fiammante facciata rossa è arricchita da stemmi raffiguranti varie professioni e da statue di personaggi. Camminando per le vie del centro ci si imbatte nel vecchio Municipio, o meglio la Rathaus, che durante i mercatini di Natale si veste a festa, con bancarelle di ogni genere, musica e luci varie.

L’antica cinta muraria sopravvive ancora con alcune torri. La Schwabentor è sicuramente la più bella da fotografare, insieme ai particolari ruscelli cittadini che scorrono incanalati nelle strade del centro. Originariamente erano stati concepiti per mantenere pulita la città e per l’approvvigionamento di acqua; oggi sono solo un grazioso ornamento. Una leggenda dice che chi bagna i piedi per sbaglio nell’acqua, magari cadendo, dovrà sposarsi con una persona del luogo. Fate attenzione per evitare spiacevoli sorprese, oppure fatelo di proposito per rimanere a Friburgo!

La pittoresca Kaufhaus – Friburgo

Il tour finisce qui, a Friburgo, la “capitale” della Foresta Nera, dopo aver assaggiato una fetta dell’omonima torta, davvero squisita!

Fiabe, misteri, leggende paesane, richiameranno sempre l’attenzione, una volta messo piede in questa foresta che di “nero” ha solo il colore della notte e dei pini che si addormentano con lei, per poi splendere il giorno successivo, insieme ai colori delle case e della gente.

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